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Italia

Il punto di partenza. Tassazione mondiale, 33% sulle plusvalenze da criptovalute e nessuna riservatezza finanziaria.

Repubblica ItalianaEuropa

Tassazione

Tassa tutto, ovunque tu guadagni

Come l’Italia: se sei residente lì, paghi le tasse su quello che guadagni in tutto il mondo, non solo in quel Paese.

Cripto, fonte estera
33%
Reddito prodotto fuori
43%
Su 100.000 € restano
48.218 €
Residenza

Fiscalità

VoceItalia
Plusvalenze da criptovalute estere33%
Plusvalenze finanziarie estere26%
Reddito da lavoro prodotto fuori43%
Reddito da lavoro prodotto nel Paese43%
Imposta sulle società24%
IVA22%
Plusvalenze
26% di imposta sostitutiva su azioni, obbligazioni e fondi. Sui titoli di Stato italiani e di Paesi white list l'aliquota scende al 12,5%.
Dividendi
26% di imposta sostitutiva, senza distinzione fra partecipazioni qualificate e non.
Criptovalute
33% dal 1° gennaio 2026, contro il 26% degli anni precedenti. Gli e-money token in euro conformi a MiCA restano al 26%. La soglia di esenzione da 2.000 euro è stata abolita: si tassa dal primo euro di plusvalenza. Dal 2026 le piattaforme comunicano automaticamente le posizioni al fisco.
Successioni e donazioni
4% oltre una franchigia di 1 milione per coniuge e figli, 6% per fratelli e parenti fino al quarto grado, 8% per tutti gli altri.
Patrimoniale
Non esiste una patrimoniale generale, ma esistono IVIE (1,06% sugli immobili esteri), IVAFE (0,2% sulle attività finanziarie estere) e imposta di bollo dello 0,2% sui dossier titoli.
Contributi sociali
26,07% per la gestione separata. Artigiani e commercianti: 24% fino a 56.224 euro di reddito, 25% oltre. Sono il capitolo più pesante del prelievo, più dell'IRPEF stessa.

Come si ottiene la residenza

Si può tenere senza viverci?

Sei gia residente: nessuna pratica. La domanda si ribalta — per smettere di esserlo fiscalmente non basta iscriversi all AIRE.

Residenza temporanea
Non applicabile
Residenza permanente
Non applicabile
Cittadinanza
Gia cittadino
Giorni di presenza per la residenza fiscale
183 giorni
Doppia cittadinanza
Ammessa
Volo da Milano

Le vie d'accesso

Sei già qui

lavoro

Nessuno

Tempi: —

L'Italia è il punto di partenza, non una destinazione. Compare in questa mappa solo come termine di paragone.

Cosa vede lo Stato

Ogni conto corrente, deposito e dossier titoli è comunicato all'Anagrafe tributaria con saldo iniziale, saldo finale, giacenza media e movimenti aggregati. Dal 2026 anche gli exchange di criptovalute comunicano automaticamente le posizioni.

  • Archivio statale dei conti
  • Registro titolari effettivi consultabile
  • Registro societario pubblico
  • Comunicazione automatica delle cripto
  • Scambio automatico CRS

Segreto bancario

Non esiste. L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza accedono direttamente all'Archivio dei rapporti finanziari.

Il metro di paragone

L’Italia non è una destinazione di questa mappa: è il punto da cui parti, e serve a dare una misura a tutto il resto. Ogni numero che leggi sulle altre schede ha senso solo se sai da dove vieni.

Cosa resta, davvero

Su 100.000 euro di reddito lordo da lavoro autonomo, in gestione separata:

Voce Importo
Contributi INPS (26,07%) 26.070
IRPEF (23% / 33% / 43%) ~23.990
Addizionali regionale e comunale ~1.723
Prelievo totale ~51.782
Ti restano ~48.218

Il dato che sorprende quasi tutti non è l’IRPEF: sono i contributi. Da soli pesano più dell’imposta sul reddito, e non si deducono dal confronto perché nella maggior parte delle giurisdizioni alternative semplicemente non esistono in quella forma.

Le criptovalute: dal 26% al 33%

Dal 1° gennaio 2026 le plusvalenze da cripto-attività sono tassate al 33%. Prima era il 26%. Gli e-money token in euro conformi al regolamento MiCA restano al 26%, ma tutto il resto — bitcoin, ether, qualsiasi altcoin — è passato a un terzo del guadagno.

Nello stesso passaggio è stata abolita la soglia di esenzione di 2.000 euro: oggi si tassa dal primo euro di plusvalenza. E dal 2026 le piattaforme comunicano automaticamente le posizioni al fisco.

Se hai comprato bitcoin nel 2017 e lo vendi oggi, un terzo della plusvalenza è dello Stato. Non del guadagno dell’anno: della plusvalenza accumulata in nove anni.

La riservatezza che non c’è

Questo è il capitolo di cui si parla meno e che pesa di più su chi ha un patrimonio.

In Italia esiste l’Archivio dei rapporti finanziari, dentro l’Anagrafe tributaria. Per ogni contribuente raccoglie, rapporto per rapporto: saldo iniziale, saldo finale, giacenza media e movimenti aggregati. Conti correnti, depositi, dossier titoli, carte. Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza vi accedono per le proprie analisi del rischio.

Non serve un’indagine e non serve un sospetto: il dato è già lì, aggiornato ogni anno. Dal 2026 lo stesso vale per le posizioni in criptovaluta detenute sulle piattaforme.

Non è illegittimo e non è un complotto — è un sistema costruito per il contrasto all’evasione. Ma è un fatto: in Italia la tua posizione finanziaria è strutturalmente visibile allo Stato, e questo è esattamente ciò che cambia quando ti sposti in una giurisdizione con regole diverse.

E le regole cambiano

L’aliquota sulle criptovalute è passata dal 26% al 33% in una legge di bilancio. Il secondo scaglione IRPEF è sceso dal 35% al 33% in un’altra. La soglia di esenzione sulle cripto è stata abolita.

Nessuna di queste è una catastrofe presa singolarmente. Il punto è un altro: su un orizzonte di dieci anni, non sai quale sarà la regola. Chi costruisce un patrimonio ragiona su decenni; chi scrive le regole ragiona su una legge di bilancio alla volta.

È questa asimmetria, più di qualsiasi aliquota, la ragione per cui si comincia a guardare la mappa.

Pro e contro, senza sconti

A favore

  • Sanità pubblica universale
  • Qualità della vita, cibo, cultura, clima
  • Nessun costo e nessuna pratica per restare
  • Rete familiare e professionale già costruita

Contro

  • Prelievo complessivo oltre il 50% sul reddito da lavoro autonomo
  • 33% sulle plusvalenze da criptovalute dal 2026
  • Nessuna riservatezza finanziaria: l'Anagrafe tributaria vede tutto
  • Regole che cambiano di anno in anno, spesso in corsa

Ha senso per

  • Chi ha reddito basso o medio-basso
  • Chi ha bisogno della sanità pubblica
  • Chi ha radici familiari non spostabili

Non ha senso per

  • Chi vive di plusvalenze da criptovalute
  • Chi ha reddito da impresa sopra i 100.000 euro
  • Chi vuole prevedibilità fiscale su un orizzonte di dieci anni

Domande frequenti

Quanto pago davvero in Italia su 100.000 euro?

Se sei un autonomo in gestione separata: 26.070 di contributi, circa 23.990 di IRPEF e circa 1.723 di addizionali. Totale 51.782. Te ne restano 48.218.

Perché le criptovalute sono passate al 33%?

La Legge di Bilancio ha portato l'aliquota dal 26% al 33% con effetto dal 1° gennaio 2026. Gli e-money token in euro conformi a MiCA restano al 26%. È stata inoltre abolita la soglia di esenzione di 2.000 euro.

Lo Stato vede davvero i miei conti?

Sì. L'Archivio dei rapporti finanziari raccoglie per ogni contribuente saldi iniziali e finali, giacenza media e movimenti aggregati di ogni rapporto. Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza vi accedono per le loro analisi.

Come valutiamo, cosa comprendono questi numeri e cosa no:la metodologia.