Panama
Un trattato del 1966 riservato agli italiani: residenza permanente diretta, senza soglie di investimento, e redditi esteri tassati allo 0%.
Tassazione
Tasse solo su quello che guadagni lì
Se i tuoi soldi arrivano da fuori — clienti stranieri, investimenti all’estero, una pensione italiana — lì non ci paghi tasse. Paghi solo su quello che guadagni dentro il Paese.
- Cripto, fonte estera
- 0%
- Italia 33%
- Reddito prodotto fuori
- 0%
- Italia 43%
- Su 100.000 € restano
- 100.000 €
- Italia 48.218 €
- Residenza
- 3-6 mesi per la residenza permanente
Fiscalità
| Voce | Panama | Italia |
|---|---|---|
| Plusvalenze da criptovalute estere | 0% | 33% |
| Plusvalenze finanziarie estere | 0% | 26% |
| Reddito da lavoro prodotto fuori | 0% | 43% |
| Reddito da lavoro prodotto nel Paese | 25% | 43% |
| Imposta sulle società | 25% | 24% |
| IVA | 7% | 22% |
- Plusvalenze
- 10% sulle cessioni di azioni di società panamensi. Le plusvalenze di fonte estera non entrano nella base imponibile per il principio di territorialità.
- Dividendi
- Ritenuta sui dividendi di fonte panamense. I dividendi di società estere non sono imponibili.
- Criptovalute
- Nessuna imposizione sulle plusvalenze realizzate su piattaforme estere: sono redditi di fonte estera e restano fuori dalla base imponibile panamense. Una S.A. panamense che fattura esclusivamente a clienti esteri ha tassazione societaria 0%.
- Successioni e donazioni
- Abolita. Nessuna imposta di successione né di donazione.
- Patrimoniale
- Nessuna imposta patrimoniale. Esiste solo l'imposta immobiliare sugli immobili situati a Panama.
- Contributi sociali
- Dovuti solo sui redditi di fonte panamense. Chi ha reddito interamente estero non versa contributi a Panama.
Come si ottiene la residenza
Si può tenere senza viverci?
In parte
Per lo status migratorio si: gli italiani con il Trattato sono esplicitamente esclusi dalla revoca per assenza prolungata che colpisce gli altri stranieri. Per la residenza FISCALE no: servono oltre 183 giorni l anno per ottenere il certificato della DGI da opporre all Italia.
- Residenza temporanea
- Carnet provvisorio, valido 6 mesi, rilasciato durante il primo viaggio
- Residenza permanente
- Si, in 3-6 mesi dalla domanda. Non scade.
- Cittadinanza
- Dopo 5 anni dalla risoluzione di residenza permanente, con presenza di almeno 6 mesi l anno nei due anni precedenti, esame di spagnolo e prova di storia e geografia
- Giorni di presenza per la residenza fiscale
- 183 giorni
- Doppia cittadinanza
- Ammessa
- Volo da Milano
- 13-15 ore con uno scalo
Le vie d'accesso
Trattato di Amicizia Italia-Panama
lavoroConto panamense con circa 5.000 USD, che restano tuoi e prelevabili dal giorno dopo, più una fra tre prove di finalità economica
Tempi: 3-6 mesi
Residenza provvisoria durante il primo viaggio, permanente in 3-6 mesi. La via riservata ai cittadini italiani dalla Legge 15/1966. Nessuna soglia di investimento: serve dimostrare una finalità economica, e le tre strade sono equivalenti — una proposta di lavoro registrata al MITRADEL (scelta da oltre il 90% dei clienti), la costituzione di una Sociedad Anónima con almeno il 50% delle azioni, oppure l'acquisto di un immobile intestato alla persona fisica. Dà residenza permanente diretta e permesso di lavoro a tempo indeterminato.
Visto Inversionista (Qualified Investor)
investimento300.000 USD fino al 26 ottobre 2026, poi 500.000 USD
Tempi: 30-60 giorni
La via più rapida verso la residenza permanente, e la più cara. La soglia sale a 500.000 USD dal 26 ottobre 2026. Per un cittadino italiano il Trattato ottiene lo stesso status a una frazione del costo, quindi ha senso solo per chi vuole comunque investire quella cifra a Panama.
Cosa vede lo Stato
Non esiste un archivio statale che veda saldi e movimenti dei conti come l'Anagrafe tributaria italiana. Le società possono nominare direttori nominali per la riservatezza societaria, e la Fondazione di Interesse Privato separa formalmente i beni dalla persona fisica. Panama aderisce però al CRS: finché si è residenti fiscali in Italia, i conti panamensi vengono comunicati all'Italia.
- Archivio statale dei contiNo
- Registro titolari effettivi consultabileNo
- Registro societario pubblicoNo
- Comunicazione automatica delle criptoNo
- Scambio automatico CRSSì
Segreto bancario
Tutela legale della riservatezza bancaria, con deroghe per le indagini penali e per gli obblighi internazionali di scambio di informazioni.
Il Trattato che gli altri non hanno
Per un cittadino italiano Panama non è una destinazione come le altre, e la ragione non è fiscale: è il Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione fra Italia e Panama, ratificato con la Legge n. 15 del 1° febbraio 1966 e reso operativo nella forma attuale dalla Risoluzione n. 4803 del 30 marzo 2012.
Non è una norma sull’immigrazione: è un accordo bilaterale che funziona come lex specialis, cioè prevale sulle regole migratorie ordinarie. In pratica significa tre cose: residenza permanente immediata, nessuna cauzione per il rimpatrio, e accesso dimostrando semplicemente l’intenzione di svolgere un’attività economica.
È anche il motivo per cui Panama è rimasta stabile mentre le altre porte si chiudevano. La Friendly Nations Visa, che fino al 2021 era il canale più usato, oggi richiede un investimento immobiliare da USD 200.000 o un deposito vincolato, e la residenza permanente arriva spesso solo dopo due anni. Il Trattato è rimasto immune: nessuna soglia minima di investimento, un deposito bancario di USD 5.000 che resta liberamente disponibile — si può prelevare il giorno dopo l’apertura del conto.
Vale lo stesso confronto con gli altri visti. Il Pensionado chiede una pensione vitalizia certificata di almeno USD 1.000 al mese (1.200 con il coniuge), va apostillata, e soprattutto non permette di lavorare. Il Qualified Investor chiede USD 300.000, che dal 26 ottobre 2026 diventeranno 500.000.
Il permesso di lavoro: il vantaggio che quasi nessuno conosce
Grazie al Decreto Esecutivo n. 67 del 2013, gli italiani ottengono un permesso di lavoro a tempo indeterminato già dalla prima richiesta, mentre gli altri stranieri lo rinnovano ogni anno.
Soprattutto: le aziende panamensi possono assumere stranieri solo entro quote rigide — il 10% del personale ordinario, il 15% di quello tecnico. Gli italiani protetti dal Trattato non rientrano in quel conteggio. Per un datore di lavoro, assumere un italiano equivale burocraticamente ad assumere un panamense. Per un imprenditore significa poter lavorare operativamente nella propria azienda.
Il permesso si richiede al MITRADEL e i tempi sono di 1-2 mesi, ma si può già lavorare con la residenza provvisoria, senza attendere quella permanente.
Territorialità: cosa significa davvero
Panama tassa solo ciò che viene prodotto dentro i suoi confini.
Redditi di fonte estera: 0%. Dividendi di società estere, pensioni italiane, trading su piattaforme estere, consulenze rese a clienti non panamensi. Se fatturi tramite una S.A. panamense a clienti esclusivamente esteri, anche la tassazione societaria è 0%.
Redditi di fonte panamense: tassati con aliquote progressive fino al 25%. Se apri un negozio a Panama City o lavori come dipendente per un’azienda locale, quel reddito specifico paga.
Il confronto che pesa di più riguarda le criptovalute. In Italia, dal 1° gennaio 2026, una plusvalenza in cripto è tassata al 33%. A Panama, se realizzata su piattaforma estera, è reddito di fonte estera: non entra nella base imponibile.
Su una plusvalenza di 500.000 euro la differenza è di 165.000 euro.
Lo split year: uscire dall’Italia a metà anno
Questo è il dettaglio tecnico che vale più di molte aliquote.
Normalmente chi si trasferisce nella seconda metà dell’anno resta residente fiscale italiano per tutto quell’anno. La Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Panama prevede però la clausola di split year, e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 del 4 novembre 2024 ne ha chiarito l’applicazione: si pagano le imposte in Italia solo sui redditi prodotti fino al giorno della partenza, e dal giorno successivo si è soggetti fiscali esclusivi di Panama.
Il requisito per attivarlo: il Certificato di Residenza Fiscale rilasciato dalla DGI panamense, che richiede più di 183 giorni di permanenza nell’anno fiscale. Non è un timbro automatico: va guadagnato con la presenza.
Il nodo: la black list, e il domicilio
Panama è elencata nel DM 4 maggio 1999. Per un italiano che si cancella dall’anagrafe vale la presunzione dell’art. 2 comma 2-bis del TUIR: si è considerati residenti in Italia salvo prova contraria. L’onere è tuo.
Il tesserino di residenza non basta. Servono prove di sostanza: contratto d’affitto a lungo termine, utenze intestate, estratti conto con spese vive in loco — supermercato, palestra — iscrizione dei figli a scuola a Panama.
E c’è un secondo livello, spesso ignorato. Dalla riforma del 2024 si è residenti fiscali in Italia se per la maggior parte del periodo d’imposta si mantiene in Italia anche solo il domicilio, inteso come centro degli affetti e degli interessi vitali. Lasciare moglie e figli in Italia mentre si vive a Panama rende quasi impossibile evitare la tassazione italiana, per quanto ordinata sia la documentazione.
L’iter reale: due viaggi, non uno
La procedura non si esaurisce in una trasferta.
Primo viaggio — 7-10 giorni lavorativi, comprimibili a 3-4 se la pratica bancaria viene avviata da remoto prima dell’arrivo. Si incontra l’avvocato, si firma la Procura Speciale, si definisce il requisito economico. Poi la banca, per la Certificazione Bancaria — senza quel documento originale il dossier è incompleto. Quindi registrazione del passaporto al Servizio Nazionale di Migrazione, deposito della domanda, impronte biometriche, e il rilascio del carnet di Residenza Provvisoria, valido 6 mesi.
Prima di ripartire serve il Visto di Uscita Multipla: senza quel timbro, chi lascia Panama rischia una sanzione e, nei casi peggiori, la decadenza della domanda appena depositata. È l’errore più frequente del fai-da-te.
Attesa: 3-6 mesi per la risoluzione definitiva. Da quel momento si ha fino a un anno per organizzare il secondo viaggio.
Secondo viaggio — circa 3 giorni lavorativi. Si ritira il Carnet di Residenza Permanente, che non scade, e si avvia la Cédula E, la carta d’identità emessa dal Tribunale Elettorale. La stampa richiede circa 7 giorni: o si resta una settimana, o si delega l’avvocato che la spedisce in Italia.
Dopo: mantenimento e cittadinanza
La normativa panamense consente di cancellare la residenza permanente di chi resta fuori dal Paese per più di due anni consecutivi. Gli italiani con il Trattato sono esplicitamente esclusi da questa regola — un’eccezione che nessun altro straniero ha. Resta consigliato tornare almeno una volta ogni due anni per non incorrere in sospensioni amministrative, tipicamente legate alla scadenza della Cédula E.
Attenzione a non confondere i piani: l’esenzione riguarda lo status migratorio, non quello fiscale. Per il certificato fiscale da opporre all’Italia serve comunque la presenza effettiva.
La naturalizzazione arriva dopo 5 anni dalla Risoluzione di residenza permanente. Richiede presenza di almeno 6 mesi all’anno nei due anni precedenti, un esame di spagnolo e una prova scritta di storia e geografia panamense. L’Italia ammette la doppia cittadinanza, e nella pratica il risultato è il possesso di due passaporti.
Strumenti accessori
La Fondazione di Interesse Privato panamense è lo strumento di protezione patrimoniale più usato: separa formalmente i beni dalla persona fisica, può detenere immobili, liquidità e partecipazioni, e il cliente viene normalmente nominato Protettore, mantenendo poteri di veto e di sostituzione degli organi. Il consiglio fondazionale richiede tre membri.
Chi trasferisce la propria vita può importare i beni personali come menaje de casa fino a USD 25.000 senza dazi ordinari; sull’eccedenza si applicano imposte che possono arrivare al 18%.
Il RUC, il codice fiscale panamense, si richiede solo dopo aver ritirato la Cédula E definitiva e si ottiene tipicamente in un giorno lavorativo.
In sintesi
Panama funziona bene per chi ha reddito interamente di fonte estera ed è disposto a trasferirsi davvero, passando più di sei mesi l’anno fuori dall’Italia e costruendo una documentazione che regga una verifica.
Non funziona per chi cerca un cambio di indirizzo sulla carta, per chi mantiene clienti e attività prevalenti in Italia, o per chi lascia il centro dei propri affetti dove era prima. In quei casi il Trattato non aggiunge niente: aggiunge solo un fascicolo in più da difendere.
Pro e contro, senza sconti
A favore
- Trattato bilaterale del 1966: residenza permanente diretta, senza soglie di investimento
- Territorialità pura: i redditi di fonte estera sono tassati allo 0%
- Permesso di lavoro a tempo indeterminato, fuori dalle quote per stranieri
- Nessuna imposta di successione, donazione o patrimoniale
- Split year riconosciuto: si esce dalla residenza fiscale italiana dal giorno del trasferimento
Contro
- In black list italiana: onere della prova invertito sulla residenza
- Servono due viaggi a Panama e un'attesa di 3-6 mesi fra i due
- Il certificato di residenza fiscale richiede oltre 183 giorni di presenza reale
- Apertura del conto con due diligence severa e tempi non comprimibili
Ha senso per
- Chi vive di plusvalenze da criptovalute
- Imprenditori e freelance con clienti esteri
- Nomadi digitali che fatturano fuori da Panama
- Pensionati con rendita stabile
Non ha senso per
- Chi ha clienti o attività prevalentemente in Italia
- Chi lascia famiglia e figli in Italia
- Chi non è disposto a passare più di sei mesi l'anno fuori dall'Italia
Domande frequenti
Perché il Trattato e non la Friendly Nations Visa?
Perché il Trattato di Amicizia è riservato agli italiani e non è stato toccato dalle strette del 2021. La Friendly Nations oggi richiede un investimento immobiliare da USD 200.000 o un deposito vincolato, e la residenza permanente arriva spesso solo dopo due anni. Il Trattato dà la residenza permanente diretta con un deposito di USD 5.000 che resta liberamente disponibile.
Le mie plusvalenze in criptovaluta sono davvero tassate a zero?
Se sei residente fiscale a Panama e operi su piattaforme estere, quelle plusvalenze sono redditi di fonte estera e non entrano nella base imponibile panamense. Il punto critico non è Panama: è dimostrare all'Italia che la residenza fiscale si è spostata davvero.
Quanto tempo devo passare fisicamente a Panama?
Sono due cose diverse. Per mantenere lo status migratorio, gli italiani col Trattato sono esplicitamente esclusi dalla revoca per assenza prolungata che colpisce gli altri stranieri. Per la residenza fiscale, invece, servono più di 183 giorni l'anno: è la condizione per ottenere il certificato della DGI da opporre all'Italia.
Perdo la cittadinanza italiana se prendo quella panamense?
No. L'Italia ammette la doppia cittadinanza. Panama chiede formalmente di rinunciare alla cittadinanza di origine durante il giuramento, ma per gli italiani l'atto non produce la perdita del passaporto originale: il risultato è il possesso di due passaporti.
Quanti viaggi servono?
Due. Il primo di 7-10 giorni lavorativi, comprimibile a 3-4 se la pratica bancaria viene avviata da remoto prima dell'arrivo. Poi 3-6 mesi di attesa per la risoluzione. Il secondo viaggio dura circa 3 giorni lavorativi per il carnet di residenza permanente e l'avvio della Cédula E.
Cosa succede se la proposta di lavoro non si concretizza?
Nulla. La residenza permanente ottenuta tramite il Trattato deriva da un accordo internazionale, non dallo sponsor: se il rapporto di lavoro non parte dopo l'ottenimento della residenza, il tesserino resta valido e non viene revocato.
Come valutiamo, cosa comprendono questi numeri e cosa no:la metodologia.