Vai al contenuto

Emirati Arabi Uniti

Nessuna imposta sul reddito né sulle plusvalenze, a sei ore dall'Italia. Ma servono 2 milioni di AED o uno sponsor, e la cittadinanza è inaccessibile.

Emirati Arabi UnitiAsia

Indice Piano B

67/100

In classifica

5° su 8

  • Accessibilità per un italiano20
  • Privacy70
  • Stabilità normativa67
  • Criptovalute100
  • Investimenti98
  • Reddito da lavoro100
  • Percorso alla cittadinanza0
  • Sistema bancario94
  • Sicurezza90
  • Costo della vita30

Dieci categorie, tutte allo stesso peso. Come si calcolano è scritto nella metodologia.

La ragione per cui un italiano guarda gli Emirati è semplice e non ha bisogno di caveats: non esiste un’imposta sul reddito delle persone fisiche. Plusvalenze su titoli, cripto, dividendi, reddito da lavoro: zero. A sei ore di volo diretto da Milano, con sicurezza e infrastrutture ai massimi livelli. Per chi vive di patrimonio, è una delle risposte più nette della mappa.

Il prezzo è in due cose. La prima: non esiste la residenza permanente. La Golden Visa è un permesso lungo termine rinnovabile di 10 anni (2 milioni di AED, circa 545.000 USD) e va rinnovata. Il vantaggio reale, rispetto ai visti ordinari, è l’esenzione dalla regola dei 180 giorni: chi ha la Golden Visa non perde la residenza per assenza prolungata, mentre un visto ordinario decade automaticamente dopo sei mesi consecutivi fuori dal Paese.

La seconda è la cittadinanza: di fatto inaccessibile, e non ammette la doppia.

Come Piano B da cassetto gli Emirati sono fra i più solidi della mappa, e il motivo è scritto nero su bianco: chi ha la Golden Visa è esente dalla regola dei 180 giorni, e la residenza decade solo se scade mentre sei fuori. Non è prassi né interpretazione — lo dicono tre fonti governative distinte. Zero giorni di presenza, per dieci anni.

Il prezzo è il capitale, e va detto senza giri: 2 milioni di AED, circa 470.000 EUR, vincolati da un’ipoteca registrata sull’immobile per tutta la durata. Non è una soglia d’ingresso che si paga e si dimentica: è capitale immobilizzato. Chi ha già un patrimonio lo sposta; chi lo sta costruendo, no.

Non funzionano per chi cerca un secondo passaporto — la naturalizzazione è di fatto inaccessibile e la doppia cittadinanza non è ammessa — né per chi vuole un titolo che non scada: la permanente non esiste come istituto, e la Golden Visa resta un permesso decennale da rinnovare. Un Piano B che si tiene, ma non uno che si chiude.

La residenza

Si può tenere senza viverci?

Sì

Con la Golden Visa le assenze prolungate non fanno decadere il permesso: i titolari possono rientrare in qualsiasi momento finché la residenza è valida. Con il visto ordinario si decade automaticamente dopo più di 180 giorni consecutivi di assenza.

Le vie d'accesso

Una via, un blocco. Ogni percorso ha regole sue — dove ti porta, ogni quanto devi rientrare, quanto manca alla permanente — e metterle nella stessa tabella le faceva sembrare intercambiabili. Non lo sono.

Golden Visa

immobiliare

Cosa chiede
Investimento immobiliare da 2 milioni di AED (circa 545.000 USD)
Dove porta
TemporaneaVisto di residenza di 2-5 anni, legato a lavoro o società
Rientri
Mai
Alla permanente
Non esiste come istituto
Come si rinnova
Sì, e bisogna tornare
Tempi
2-3 mesi
In dettaglio
Residenza a lungo termine, rinnovabile ogni 10 anni, senza sponsor: il titolare si auto-sponsorizza. Investitore: capitale minimo 2 milioni di AED (immobiliare o investimenti pubblici). I titolari di Golden Visa sono esenti dalla regola dei 180 giorni di assenza che cancella i visti ordinari (regolamento art. 60 n.9).

Volo da Milano: 6-7 ore diretto.

La via più usata è il visto di lavoro o d’impresa in free zone, con soglie contenute (dai circa 43.000 AED) ma legato al rapporto o alla società, e soggetto alla regola dei 180 giorni: sei mesi consecutivi fuori e il visto decade.

La Golden Visa immobiliare chiede 2 milioni di AED. Si ottiene un permesso di 10 anni rinnovabile (Cabinet Resolution 65/2022), non una permanente — l’istituto non esiste. Il vantaggio vero è l’esenzione dall’art. 60 n.9: i titolari non perdono la residenza per assenza prolungata. L’apertura del conto richiede documentazione estesa di provenienza dei fondi.

Privacy

Non esiste un archivio statale dei conti. Gli Emirati aderiscono al CRS: i conti di un residente fiscale italiano vengono comunicati all'Italia.

  • Archivio statale dei contiNo
  • Registro titolari effettivi consultabileNo
  • Registro societario pubblicoNo
  • Comunicazione automatica delle cripto, anche via CARFSì
  • Scambio automatico CRSSì
  • Limite al pagamento in contantiNo

Segreto bancario

Tutela del segreto bancario, con deroghe per le indagini penali e gli obblighi antiriciclaggio. Non esiste un archivio statale dei conti come l'Anagrafe tributaria italiana.

Non esiste un archivio statale dei conti come l’Anagrafe tributaria italiana, e il segreto bancario ha una tutela con deroghe penali e antiriciclaggio. Ma gli Emirati aderiscono al CRS: finché si resta residenti fiscali in Italia, i conti emiratini vengono comunicati all’Italia. La black list italiana aggiunge la presunzione di residenza dell’art. 2 comma 2-bis TUIR. La convenzione contro le doppie imposizioni è in vigore dal 1997.

Sulle cripto la riservatezza ha una scadenza. Gli Emirati si sono impegnati con l’OCSE al CARF, lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività: secondo il Ministero delle Finanze la raccolta dei dati parte nel 2027 e il primo scambio è nel 2028. Da allora le posizioni di chi è residente fiscale in Italia arriveranno al fisco italiano. Il contante non ha un limite: chi vende metalli preziosi o immobili segnala i pagamenti in contanti da 55.000 AED in su, ma non sono vietati.

Fiscalità

Il sistema

Nessuna tassa sul reddito

Non esiste una tassa sul reddito delle persone. Né su quello che guadagni lì, né su quello che arriva da fuori.

Questi numeri valgono solo se ci vai davvero. Finché il Piano B resta nel cassetto, le tasse le paghi dove vivi adesso.

VoceEmirati Arabi UnitiItalia
Reddito da lavoro prodotto fuori0%43%
Reddito da lavoro prodotto nel Paese0%43%
Imposta sulle società9%24%
IVA5%22%
Giorni di presenza per pagarci le tasse
183 giorni
Contributi sociali
Nessun contributo previdenziale obbligatorio per i residenti stranieri.
Successioni e donazioni
Nessuna imposta di successione né di donazione per le persone fisiche.

L’imposta sulle società è al 9% oltre 375.000 AED di reddito imponibile (Federal Decree-Law 47/2022), 0% sotto. IVA al 5%. Nessuna imposta patrimoniale o di successione per le persone fisiche.

Gli Emirati sono nel DM 4 maggio 1999: onere della prova invertito. C’è la convenzione in vigore dal 5 novembre 1997. Aderiscono al CRS. Non esiste un archivio statale dei conti come l’Anagrafe dei rapporti finanziari italiana. Restano i criteri ordinari, domicilio incluso. L’AIRE è necessaria, non sufficiente.

Investimenti

VoceEmirati Arabi UnitiItalia
Plusvalenze da criptovalute estere0%33%
Plusvalenze finanziarie estere0%26%
Plusvalenze
Nessuna imposta sulle plusvalenze per le persone fisiche: negli Emirati non esiste imposta sul reddito personale, quindi le plusvalenze da titoli e da cripto non sono tassate.
Dividendi
Nessuna imposta sui dividendi per le persone fisiche.
Criptovalute
Nessuna tassazione personale sulle attività virtuali. Esiste però un quadro regolatorio dedicato: a Dubai la VARA (Virtual Assets Regulatory Authority, istituita con la Law No. 4 of 2022) regola e licenzia i fornitori di servizi su attività virtuali in tutto l'emirato, escluso il DIFC. Non c'è un archivio statale che comunichi le posizioni cripto al fisco.
Patrimoniale
Nessuna imposta patrimoniale.

Nessuna imposta sulle plusvalenze per le persone fisiche, e nessuna imposta patrimoniale: non esiste proprio un’imposta sul reddito delle persone fisiche, e quindi non esistono nemmeno le sue categorie. Le cripto seguono la stessa sorte — zero, non per un’esenzione dedicata ma perché manca l’imposta a monte. È una differenza che conta il giorno in cui qualcuno cambia idea: un’esenzione si abroga con un tratto di penna, un’imposta va prima introdotta.

Il passaporto

Percorso alla cittadinanza
La naturalizzazione è discrezionale e, nella pratica, inaccessibile. La Federal Law No. 17 of 1972 richiede 30 anni di residenza continuativa e la conoscenza dell'arabo; la concessione avviene per decreto federale incontestabile, e per le categorie di merito eccezionale non si presenta domanda: si è nominati. Non si ammette la doppia cittadinanza (art. 11).
Dalla residenza
Naturalizzazione discrezionale e nella pratica inaccessibile: 30 anni e decreto federale, oppure nomina per merito
Doppia cittadinanza
Non ammessa o con limiti

La cittadinanza ordinaria chiede 30 anni di residenza continuativa e l’arabo (Federal Law 17/1972). La concessione è per decreto federale incontestabile: è lo Stato che nomina. Per merito eccezionale non si presenta nemmeno domanda. E non si ammette la doppia cittadinanza: per un italiano è una rinuncia al passaporto europeo.

Pro e contro, senza sconti

A favore

  • Golden Visa esente dalla regola dei 180 giorni: zero presenza richiesta, e lo dicono tre fonti governative
  • Dieci anni di validità, la più lunga della mappa
  • La soglia è equity, non prezzo: più immobili si sommano e l'eccedenza è ipotecabile
  • Collegamenti diretti con l'Italia e sicurezza ai massimi livelli
  • Se un giorno ci vai davvero: nessuna imposta sul reddito delle persone fisiche, né su plusvalenze, cripto, successioni e patrimonio

Contro

  • 2 milioni di AED, circa 470.000 EUR, immobilizzati sotto ipoteca registrata per tutta la durata
  • La residenza permanente non esiste come istituto: la Golden Visa è un permesso da rinnovare
  • Non è documentato se il rinnovo decennale richieda un rientro fisico: nessuna fonte ufficiale lo dice
  • La cittadinanza è di fatto inaccessibile e non ammette la doppia
  • In black list italiana
  • Costo della vita e degli affitti elevato

Ha senso per

  • Chi ha 2 milioni di AED da immobilizzare in un immobile
  • Chi non può programmare i rientri: con la Golden Visa le assenze prolungate non fanno decadere il titolo
  • Chi vuole restare a poche ore di volo dall'Italia
  • Chi, se un giorno si trasferisse davvero, troverebbe un Paese senza imposta sul reddito delle persone

Non ha senso per

  • Chi non ha 2 milioni di AED da immobilizzare per dieci anni
  • Chi vuole un titolo che non scada
  • Chi cerca un secondo passaporto

Domande frequenti

Negli Emirati le plusvalenze e le cripto sono davvero a zero?

Per le persone fisiche sì: non esiste imposta sul reddito personale, quindi plusvalenze su titoli, cripto e dividendi non si tassano. Il quadro regolatorio delle cripto esiste ed è esplicito — a Dubai la VARA (Law No. 4 of 2022) licenzia i VASP — ma è disciplina, non tassazione.

La Golden Visa dà la residenza permanente?

No. La Golden Visa è un permesso lungo termine rinnovabile di 10 anni (Cabinet Resolution 65/2022, allegato art. 1), per investitori immobiliari e pubblici, entrambi con capitale di 2 milioni di AED. Non esiste una residenza permanente in senso proprio. Il vantaggio reale è l'esenzione dalla regola dei 180 giorni: i titolari di Golden Visa (come gli investitori, art. 60 n.9 del regolamento) non perdono la residenza per assenza prolungata, a differenza dei visti ordinari.

Si può diventare cittadini emiratini?

Nella pratica, no. La legge (Federal Law 17/1972) chiede 30 anni di residenza continuativa e la conoscenza dell'arabo, e la concessione avviene per decreto federale incontestabile: è lo Stato che nomina, non il richiedente che ottiene. Per le categorie di merito eccezionale non si presenta nemmeno domanda. E non si ammette la doppia cittadinanza: per un italiano sarebbe una rinuncia al passaporto europeo.

Perdo la cittadinanza italiana se prendo quella emiratina?

Nella pratica la domanda non si pone: la cittadinanza emiratina è inaccessibile. Se per ipotesi arrivasse, gli Emirati non ammettono la doppia cittadinanza — per un italiano sarebbe una rinuncia al passaporto europeo. Non è un Piano B che si chiude con un secondo documento.

Se resto fuori più di 180 giorni perdo la residenza?

Dipende dal visto. Un visto ordinario decade automaticamente dopo sei mesi consecutivi fuori dal Paese (art. 59-60 del regolamento). I titolari di Golden Visa, come gli investitori (art. 60 n.9), sono esenti: non perdono la residenza per assenza prolungata. È il vantaggio reale di quei 2 milioni di AED, non la «permanente» — che non esiste.

Cosa è stato verificato, e su quali fonti?

Fiscalità, residenza e cittadinanza sono su u.ae, Federal Decree-Law 29/2021, Cabinet Resolution 65/2022, Federal Law 17/1972 e sulla convenzione Italia-Emirati in vigore dal 5 novembre 1997. Black list sul DM 4 maggio 1999. I PDF su uaelegislation.gov.ae confermano Golden Visa a 10 anni, soglia immobiliare 2.000.000 AED ed esenzione 180 giorni.

Fonti

Le fonti primarie su cui è costruita questa scheda.

Un dato non ti torna? Suggerisci una modifica

Come valutiamo, cosa comprendono questi numeri e cosa no: la metodologia.