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Georgia

Un anno di soggiorno senza permessi, redditi esteri a zero e cripto non tassate. Ma poggia su atti di governo e la permanente è a dieci anni.

GeorgiaAsia

Indice Piano B

69/100

In classifica

2° su 8

  • Accessibilità per un italiano70
  • Privacy75
  • Stabilità normativa45
  • Criptovalute100
  • Investimenti89
  • Reddito da lavoro92
  • Percorso alla cittadinanza0
  • Sistema bancario50
  • Sicurezza82
  • Costo della vita88

Dieci categorie, tutte allo stesso peso. Come si calcolano è scritto nella metodologia.

La ragione per cui un italiano guarda la Georgia non è un’aliquota: è la porta d’ingresso. Un cittadino italiano può entrare e restare fino a un anno intero senza visto e senza alcun permesso, in base all’Ordinanza del Governo n. 255 del 5 giugno 2015 (e all’art. 10(3) della legge sullo status degli stranieri). È la via più economica dell’intera mappa: nessun capitale, nessuna domanda, solo il passaporto.

Il prezzo di questa facilità è la sua fragilità. Il soggiorno di un anno non poggia su una legge del parlamento ma su un’ordinanza di governo, modificabile senza passare dall’aula. Lo stesso vale per le cripto: il regime dello 0% sulle plusvalenze di fonte estera viene dalla Public Decision N-201 del Ministro delle Finanze del 28 giugno 2019, cioè un’interpretazione amministrativa, non una norma primaria. È il caso opposto a Panama, dove il canale è una legge del 1966 che prevale sulle norme ordinarie.

Con la convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Georgia in vigore dal 2004 e l’assenza della Georgia dalla black list italiana, l’inquadramento italiano è più pulito di quello di molte destinazioni: niente presunzione di residenza dell’art. 2 comma 2-bis TUIR, solo i criteri ordinari. Ma la residenza fiscale georgiana si guadagna con la presenza, non con un timbro.

La Georgia ha una cosa che nessun altro Paese della mappa offre: il permesso su base immobiliare non chiede un solo giorno di presenza, e si rinnova per via telematica dall’estero. Altrove, per tenere in vita il titolo, prima o poi si torna. Qui no. Con 150.000 USD in un immobile — la seconda soglia più bassa fra le vie a pagamento — si ottiene un Piano B che si amministra da casa, una volta l’anno.

A monte c’è la porta d’ingresso più comoda che esista: un italiano entra e resta un anno intero senza visto e senza permesso, e in quell’anno decide con calma.

Il prezzo sta in due fragilità, ed è giusto pesarle. Il rinnovo è annuale: è remoto, ma è un adempimento che se dimentichi ti fa decadere — questo Piano B non si mette in cassaforte, si amministra. E il quadro poggia su atti di governo, non su leggi: l’anno senza visto è un’ordinanza, lo 0% sulle cripto estere un’interpretazione del Ministero. È il contrario esatto di Panama, dove il canale è un trattato del 1966. Si cambia in un pomeriggio.

Non funziona per chi cerca un secondo passaporto — servono dieci anni e la Georgia non ammette la doppia cittadinanza, quindi per un italiano significherebbe rinunciare al passaporto europeo — né per chi vuole un titolo che non chieda niente per dieci anni.

La residenza

Si può tenere senza viverci?

Sì

La via d'ingresso per gli italiani è il soggiorno di un anno senza visto, che non è un permesso: non si tiene, scade e si ricomincia (Ordinanza del Governo n. 255 del 2015). Il permesso permanente arriva dopo dieci anni di residenza temporanea continuativa, e la continuità è essa stessa il requisito (legge sullo status degli stranieri, art. 15(g)).

Le vie d'accesso

Una via, un blocco. Ogni percorso ha regole sue — dove ti porta, ogni quanto devi rientrare, quanto manca alla permanente — e metterle nella stessa tabella le faceva sembrare intercambiabili. Non lo sono.

Un anno senza visto e senza permesso

nomade digitale

Cosa chiede
Nessun requisito economico. Basta il passaporto — o la carta d'identità, essendo cittadini UE
Dove porta
Non è una residenza
Rientri
Mai
Alla permanente
Non esiste come istituto
Come si rinnova
Non si rinnova: il titolo è indefinito
Tempi
Immediato, e dura un anno
In dettaglio
Non è una residenza e non va confusa con una: scade dopo dodici mesi e si ricomincia uscendo e rientrando. Non si «tiene», non produce una carta di soggiorno, non conta per i dieci anni verso la permanente. Non chiede di tornare per conservare qualcosa, perché non c'è un titolo da conservare: un singolo soggiorno dura al massimo un anno. Ma per un italiano è la porta d'ingresso più comoda della mappa: si arriva, si resta un anno intero senza chiedere niente a nessuno, e con calma si valuta se prendere il permesso vero. Poggia sull'Ordinanza del Governo n. 255 del 5 giugno 2015, dove l'Italia è al n. 39 dell'elenco: è un atto di governo, non una legge, e si cambia in un pomeriggio.

Residenza per investimento immobiliare

immobiliare

Cosa chiede
Immobile di valore superiore a 150.000 USD
Dove porta
TemporaneaResidenza temporanea di un anno, rinnovabile per via telematica
Rientri
Mai
Alla permanente
120 mesi
Come si rinnova
Non si rinnova: il titolo è indefinito
Tempi
30-60 giorni
In dettaglio
Short-term residence permit per chi ha diritti reali su un immobile di valore superiore a 150.000 USD (legge sullo status degli stranieri, art. 15(j); la soglia era 100.000 USD, innalzata nel 2023). Per l'investment residence permit (art. 15(h)) occorrono 300.000 USD di investimento o immobile; vale cinque anni.

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Il primo passo non è un ufficio: è il passaporto. Si entra, si resta fino a un anno, dal 1° gennaio 2026 con un’assicurazione sanitaria da almeno 30.000 GEL. Non c’è domanda, non c’è cédula, non c’è avvocato obbligatorio.

Chi vuole uno status che duri deve poi chiedere un permesso: short-term residence per immobile sopra 150.000 USD, oppure investment residence da 300.000 USD, valida cinque anni. L’apertura del conto, per i nuovi residenti, è difficile. La permanente è lontana: dal dicembre 2022 servono 10 anni di temporanea continuativa (prima erano 6). Confrontalo con Panama, dove la permanente è diretta in tre mesi.

Privacy

Il registro societario (Public Registry) è pubblico e consultabile online. Non esiste un archivio statale dei conti. La Georgia aderisce al CRS: finché si è residenti fiscali in Italia, i conti georgiani vengono comunicati all'Italia.

  • Archivio statale dei contiNo
  • Registro titolari effettivi consultabileNo
  • Registro societario pubblicoSì
  • Comunicazione automatica delle cripto, anche via CARFNo
  • Scambio automatico CRSSì
  • Limite al pagamento in contantiNo

Segreto bancario

Tutela legale del segreto bancario, con deroghe per le indagini penali e per gli obblighi antiriciclaggio. Non esiste un archivio statale dei conti paragonabile all'Anagrafe dei rapporti finanziari italiana.

La Georgia non ha un archivio statale dei conti paragonabile all’Anagrafe dei rapporti finanziari italiana. Il registro societario, però, è pubblico e consultabile online. E la Georgia aderisce al CRS: finché si resta residenti fiscali in Italia, i conti georgiani vengono comunicati all’Italia. La riservatezza cambia quando cambia la residenza fiscale, non quando si apre il conto.

Sulle cripto la Georgia è oggi fra i pochi Paesi senza scambio automatico: l’OCSE la segnala come «rilevante» per il CARF, lo scambio di informazioni sulle cripto-attività, ma la Georgia non si è ancora impegnata. Può cambiare, ed è un punto da ricontrollare. Il contante non ha un limite: la legge antiriciclaggio chiede solo controlli sul cliente a chi vende pietre e metalli preziosi sopra 30.000 GEL in contanti.

Fiscalità

Il sistema

Tasse solo su quello che guadagni lì

Se i tuoi soldi arrivano da fuori — clienti stranieri, investimenti all’estero, una pensione italiana — lì non ci paghi tasse. Paghi solo su quello che guadagni dentro il Paese.

Questi numeri valgono solo se ci vai davvero. Finché il Piano B resta nel cassetto, le tasse le paghi dove vivi adesso.

VoceGeorgiaItalia
Reddito da lavoro prodotto fuori0%43%
Reddito da lavoro prodotto nel Paese20%43%
Imposta sulle società15%24%
IVA18%22%
Giorni di presenza per pagarci le tasse
183 giorni
Contributi sociali
Dovuti solo sui redditi di fonte georgiana. Lo Small Business Status tassa il reddito d'impresa individuale all'1% fino a 500.000 GEL lordi all'anno, al 3% oltre soglia (Tax Code artt. 88-90).
Successioni e donazioni
Nessuna imposta di successione.

La territorialità è pura: i redditi di fonte estera non entrano nella base imponibile. Per chi fattura fuori, lo Small Business Status porta l’imposta all’1% fino a 500.000 GEL lordi all’anno: è una delle aliquote più basse raggiungibili legalmente da un professionista europeo.

La Georgia non è in black list italiana: non si applica la presunzione dell’art. 2 comma 2-bis TUIR. C’è la convenzione contro le doppie imposizioni in vigore dal 19 febbraio 2004. L’inquadramento italiano è più pulito di quello di Panama o dell’Uruguay.

Il nodo è l’altro: la via d’accesso e il regime cripto non sono leggi. Il soggiorno di un anno è un’ordinanza di governo; lo 0% cripto è una decisione ministeriale del 2019. Si cambiano in un pomeriggio. I tre cambiamenti datati in cinque anni — VASP 2023, assicurazione 2026, permessi di lavoro 2026 — e il taglio del soggiorno senza visto per gli ucraini (da tre anni a uno, aprile 2025) lo dimostrano.

Restano i criteri ordinari di residenza, domicilio incluso. L’iscrizione all’AIRE è necessaria, non sufficiente.

Investimenti

VoceGeorgiaItalia
Plusvalenze da criptovalute estere0%33%
Plusvalenze finanziarie estere0%26%
Plusvalenze
Sistema territoriale: le plusvalenze di fonte estera non sono imponibili. Per le persone fisiche non imprenditrici i redditi (plusvalenze incluse) che non sono di fonte georgiana sono esenti (Tax Code art. 82(1)(u)); dividendi e plusvalenze su azioni contano come reddito georgiano solo se la società è residente in Georgia (art. 104(1)(f)). Le plusvalenze su titoli esteri non si tassano.
Dividendi
I dividendi distribuiti da società georgiane a persone fisiche sono tassati alla fonte al 5% (Tax Code art. 130(1)). I dividendi da società estere, per le persone fisiche non imprenditrici, sono redditi di fonte non georgiana e non sono imponibili.
Criptovalute
Le plusvalenze da cripto di fonte estera per le persone fisiche non sono reddito georgiano: il Tax Code (art. 82(1)(u)) esenta i redditi — plusvalenze incluse — che non sono di fonte georgiana. La qualificazione delle cripto come reddito di fonte estera risale alla Public Decision N-201 del Ministro delle Finanze del 28 giugno 2019. Gli exchange e i VASP sono regolati dalla Banca Nazionale, con regime di registrazione in vigore dal 1° luglio 2023.
Patrimoniale
Nessuna imposta patrimoniale generale.

Dividendi e plusvalenze su azioni contano come reddito georgiano solo se la società è residente in Georgia (Tax Code art. 104(1)(f)). Chi tiene il proprio portafoglio fuori dalla Georgia non tocca la base imponibile georgiana: è la stessa territorialità che vale per il reddito, applicata al capitale. I dividendi da società georgiane a persone fisiche sono invece tassati alla fonte al 5%.

Il passaporto

Percorso alla cittadinanza
Naturalizzazione dopo 10 anni consecutivi di residenza legale, con esame di lingua georgiana, storia e principi fondamentali del diritto e lavoro o immobile in Georgia (Organic Law on Georgian Citizenship, art. 12). La Georgia non ammette la doppia cittadinanza: il decreto presidenziale ha effetto solo dopo la rinuncia documentata alla cittadinanza precedente, salvo eccezione concessa dal Presidente (artt. 15 e 17). L'eccezione è prevista per meriti eccezionali o per interesse dello Stato, compreso un investimento che contribuisca in modo sostanziale all'economia: chi la ottiene tiene l'altra cittadinanza. Ma è una decisione discrezionale del Presidente, e la legge non fissa una soglia: non è un percorso che si possa pianificare.
Dalla residenza
10 anni + esame di lingua, storia e diritto. Doppia cittadinanza non ammessa salvo eccezione del Presidente.
Doppia cittadinanza
Non ammessa o con limiti

La naturalizzazione chiede 10 anni di residenza legale, esame di lingua georgiana, storia e principi del diritto, più lavoro o immobile in Georgia (Organic Law, art. 12). La Georgia non ammette la doppia cittadinanza salvo eccezione del Presidente: il decreto ha effetto solo dopo la rinuncia documentata (artt. 15 e 17). Per un italiano è uno scambio, non un traguardo: si perde il passaporto europeo. L’eccezione del Presidente vale anche per chi investe in modo «sostanziale» nell’economia, e lì l’altra cittadinanza si tiene: ma la legge non scrive una soglia e la decisione è discrezionale. È un favore, non un percorso.

Pro e contro, senza sconti

A favore

  • L'unico Paese della mappa dove il titolo si rinnova per via telematica dall'estero
  • Nessun obbligo di presenza: l'art. 21 elenca le decadenze e i giorni non ci sono
  • Immobile da 150.000 USD: la seconda soglia più bassa fra le vie a pagamento
  • Un anno intero di soggiorno senza visto né permesso, per decidere con calma
  • Non è in black list italiana e c'è la convenzione contro le doppie imposizioni
  • Se un giorno ci vai davvero: redditi e plusvalenze cripto di fonte estera non imponibili

Contro

  • Il rinnovo è annuale: è remoto, ma se lo dimentichi il titolo decade
  • Il quadro poggia su atti di governo, non su leggi: l'anno senza visto è un'ordinanza, lo 0% cripto un'interpretazione del Ministero
  • La permanente è a dieci anni di temporanea continuativa
  • Doppia cittadinanza non ammessa: per un italiano significherebbe rinunciare al passaporto europeo
  • Due trasferte non eliminabili: la domanda si presenta in loco e le impronte non si delegano
  • Conto bancario difficile da aprire per i nuovi residenti

Ha senso per

  • Chi vuole tenere il titolo da lontano: il rinnovo si fa per via telematica, senza tornare
  • Chi cerca una soglia contenuta: 150.000 USD in immobili, senza depositi da immobilizzare
  • Chi vuole conoscere il Paese prima di impegnarsi: l'anno di soggiorno senza visto non richiede alcun permesso
  • Chi, se un giorno si trasferisse davvero, troverebbe un sistema che tassa solo quello che guadagni lì

Non ha senso per

  • Chi vuole un titolo da dimenticare in un cassetto: questo si amministra, una volta l'anno
  • Chi cerca un secondo passaporto
  • Chi ha bisogno di regole che non cambino con un atto amministrativo

Domande frequenti

Le plusvalenze sulle criptovalute sono davvero a zero in Georgia?

Per le persone fisiche non imprenditrici, sì, se sono di fonte estera. Il Tax Code esenta i redditi — plusvalenze incluse — che non sono di fonte georgiana (art. 82(1)(u)); la qualificazione delle cripto come reddito di fonte estera risale alla Public Decision del Ministro delle Finanze del 28 giugno 2019. Attenzione: è un'interpretazione amministrativa, non una norma primaria, e gli exchange sono regolati dalla Banca Nazionale dal 1° luglio 2023.

Posso restare un anno senza fare niente?

Sì, i cittadini italiani possono restare fino a un anno senza visto (Ordinanza del Governo n. 255 del 2015, legge sullo status degli stranieri art. 10(3)). Ma è uno status migratorio, non fiscale: per la residenza fiscale servono più di 183 giorni di presenza nell'anno. E dal 1° gennaio 2026 serve un'assicurazione sanitaria di almeno 30.000 GEL.

Quanto ci vuole per la residenza permanente e la cittadinanza?

Molto. La permanente arriva dopo 10 anni di residenza temporanea continuativa (era 6 fino al 2022). La cittadinanza richiede 10 anni di residenza legale più esami di lingua, storia e diritto, e la Georgia non ammette la doppia cittadinanza salvo eccezione del Presidente: per un italiano significa rinunciare al passaporto europeo.

Perdo la cittadinanza italiana se prendo quella georgiana?

Sì, nella pratica. Con la naturalizzazione ordinaria il decreto ha effetto solo dopo la rinuncia documentata alla cittadinanza precedente (art. 15): per un italiano significa perdere il passaporto europeo. L'unica eccezione è la cittadinanza concessa dal Presidente per meriti eccezionali o per interesse dello Stato, che può includere un investimento sostanziale (art. 17): lì si tengono tutte e due. Ma è una decisione discrezionale, senza una soglia scritta, e non si può pianificare. Non è un traguardo, è uno scambio.

Posso tenere la residenza fiscale senza viverci?

No. Lo status migratorio dell'anno senza visto tollera l'entrata e l'uscita, ma la residenza fiscale georgiana si guadagna con più di 183 giorni di presenza nell'anno. Senza quella presenza non c'è il certificato da opporre all'Italia. E dal 1° marzo 2026 il nuovo sistema dei permessi di lavoro stringe i controlli su chi lavora in Georgia.

Cosa è stato verificato, e su quali fonti?

Fiscalità, cittadinanza e residenza sono sui testi di legge georgiani (matsne.gov.ge: Tax Code, Organic Law on Citizenship, Law on the Legal Status of Aliens) e sulla convenzione Italia-Georgia in vigore dal 19 febbraio 2004. Il soggiorno di un anno poggia sull'Ordinanza del Governo n. 255 del 2015. Il dettaglio operativo dei permessi di lavoro 2026 va seguito di anno in anno, perché è materia che cambia spesso.

Fonti

Le fonti primarie su cui è costruita questa scheda.

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