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Monaco

Zero imposte sul reddito, se ci vai davvero, a un'ora dal confine. Servono 500.000 EUR in banca e una casa in Principato; la cittadinanza è una concessione rara.

Principato di MonacoEuropa

Indice Piano B

65/100

In classifica

6° su 8

  • Accessibilità per un italiano20
  • Privacy83
  • Stabilità normativa87
  • Criptovalute93
  • Investimenti94
  • Reddito da lavoro100
  • Percorso alla cittadinanza0
  • Sistema bancario68
  • Sicurezza81
  • Costo della vita20

Dieci categorie, tutte allo stesso peso. Come si calcolano è scritto nella metodologia.

Monaco è la risposta più netta per chi non vuole attraversare un oceano: se un giorno ci vai davvero, non esiste imposta sul reddito delle persone fisiche. Plusvalenze, dividendi, cripto, reddito da lavoro: zero. A un’ora e mezza di auto dal confine italiano, con sicurezza e servizi ai massimi livelli mondiali. Il sistema dei permessi di soggiorno è regolato dall’Ordonnance Souveraine n° 3153 del 4 agosto 1962: un regime vecchio di oltre sessant’anni, e negli ultimi anni non ha subito cambiamenti.

Il prezzo è il denaro e la discrezionalità. Per la residenza serve un deposito di almeno 500.000 EUR presso una banca monegasca — che resta di proprietà, non è una tassa — più un alloggio in Principato, dove i prezzi al metro quadro sono fra i più alti del mondo. E la cittadinanza non è un traguardo a dieci anni: è una concessione del Principe, nella pratica rara.

Monaco funziona per chi ha un patrimonio molto elevato, vuole zero imposte sul reddito e la massima sicurezza a un’ora dal confine. Il regime dei permessi è del 1962 e non si è mosso.

Non funziona per chiunque altro: 500.000 EUR in banca, una casa fra le più care al mondo da pagare anche se resta vuota, e una cittadinanza che non succede. In quei casi Monaco non è un Piano B: è un club con un prezzo d’ingresso.

La residenza

Si può tenere senza viverci?

Sì

Nessun minimo di presenza per il rinnovo: il Tribunal Suprême (TS 2021-08, 12 luglio 2022) ha annullato un rifiuto fondato sui tre mesi, e gli artt. 6 e 7 dell'Ordonnance 3.153 legano il rinnovo alle sole risorse. Resta un potere di rifiuto discrezionale se la domanda appare «manifestement dépourvue d'utilité», e l'alloggio va comunque mantenuto e pagato.

Le vie d'accesso

Una via, un blocco. Ogni percorso ha regole sue — dove ti porta, ogni quanto devi rientrare, quanto manca alla permanente — e metterle nella stessa tabella le faceva sembrare intercambiabili. Non lo sono.

Carte de séjour

investimento

Cosa chiede
Deposito di almeno 500.000 EUR presso una banca monegasca più alloggio in Principato
Dove porta
TemporaneaCarte de séjour temporaire, 1 anno rinnovabile per tre volte
Rientri
Mai
Alla permanente
120 mesi
Come si rinnova
Sì, e bisogna tornare
Tempi
3-6 mesi
In dettaglio
Il deposito non è una tassa: resta di proprietà del richiedente. Serve inoltre un alloggio (di proprietà o in affitto) e un certificato penale pulito. Il sistema dei permessi di soggiorno è regolato dall'Ordonnance Souveraine n° 3153 del 4 agosto 1962.

Volo da Milano: 1 ora e mezza fino a Nizza.

Il percorso è a tre gradini, regolato dall’Ordonnance Souveraine n° 3153 del 1962. Carte temporaire (un anno, rinnovabile tre volte), carte ordinaire dopo tre anni, carte privilégiée dopo dieci — questa è l’equivalente della permanente.

Il primo passo è in banca: deposito di almeno 500.000 EUR, che resta tuo, più un alloggio in Principato (proprietà o affitto) e un certificato penale pulito. L’apertura del conto è la procedura, non un ostacolo a parte. Poi si chiede la carta. Nessun minimo di presenza per il rinnovo: il Tribunal Suprême ha annullato nel 2022 un rifiuto fondato sui tre mesi, e gli artt. 6 e 7 legano il rinnovo alle sole risorse. Quello che va mantenuto è l’alloggio, che si paga anche non abitandolo — e l’amministrazione conserva un potere di rifiuto se la domanda appare priva di utilità.

Privacy

Non esiste un archivio statale dei conti. Monaco aderisce al CRS (scambi dal 2018). I registri societari non sono pubblicamente consultabili.

  • Archivio statale dei contiNo
  • Registro titolari effettivi consultabileNo
  • Registro societario pubblicoNo
  • Comunicazione automatica delle cripto, anche via CARFNo
  • Scambio automatico CRSSì
  • Limite al pagamento in contantiDa 30.000 EUR

Segreto bancario

Tutela del segreto bancario, con deroghe per le indagini penali e gli obblighi antiriciclaggio. Non esiste un archivio statale dei conti come l'Anagrafe tributaria italiana.

Non esiste un archivio statale dei conti come l’Anagrafe tributaria italiana, e il segreto bancario ha una tutela con deroghe penali e antiriciclaggio. I registri societari non sono pubblicamente consultabili. Monaco aderisce al CRS (scambi dal 2018), e figura nella black list italiana. Non c’è una convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia: restano gli strumenti di scambio di informazioni.

Quella tutela oggi ha un costo di reputazione. Dal giugno 2024 Monaco è nella lista grigia del GAFI, l’organismo internazionale contro il riciclaggio, e dall’agosto 2025 nella lista UE dei paesi terzi ad alto rischio. Per chi ci porta denaro dall’Italia vuol dire che banche e intermediari europei devono applicare controlli rafforzati a ogni rapporto con il Principato: più documenti e più verifiche sull’origine dei fondi. Il segreto resta, ma i soldi che entrano e escono vengono guardati più da vicino.

Sulle cripto Monaco non è fra i Paesi impegnati al CARF dell’OCSE, ma il protocollo con l’Unione europea del 13 ottobre 2025 estende lo scambio automatico anche alle cripto tenute in custodia, da una data che non abbiamo ancora trovato. Il contante invece ha un limite: chi vende beni o servizi per professione non può incassare in contanti da 30.000 EUR in su (Loi n. 1.362, art. 35). Fra privati non c’è divieto.

Fiscalità

Il sistema

Nessuna tassa sul reddito

Non esiste una tassa sul reddito delle persone. Né su quello che guadagni lì, né su quello che arriva da fuori.

Questi numeri valgono solo se ci vai davvero. Finché il Piano B resta nel cassetto, le tasse le paghi dove vivi adesso.

VoceMonacoItalia
Reddito da lavoro prodotto fuori0%43%
Reddito da lavoro prodotto nel Paese0%43%
Imposta sulle società25%24%
IVA20%22%
Giorni di presenza per pagarci le tasse
183 giorni
Contributi sociali
Contributi dovuti sui rapporti di lavoro monegaschi.
Successioni e donazioni
Esente in linea diretta fra genitori e figli e fra coniugi. Aliquote crescenti per i gradi più lontani.

Le successioni in linea diretta — genitori e figli, coniugi — sono esenti; fuori dalla linea diretta le aliquote crescono. L’IVA al 20% è allineata alla Francia per la convenzione doganale, quindi sul consumo quotidiano Monaco non è affatto un paradiso.

Monaco è nel DM 4 maggio 1999: onere della prova invertito. Non c’è una convenzione con l’Italia. Aderisce al CRS dal 2018. I registri societari non sono pubblici. Non esiste un archivio statale dei conti come l’Anagrafe dei rapporti finanziari italiana. Restano i criteri ordinari, domicilio incluso. L’AIRE è necessaria, non sufficiente.

Investimenti

VoceMonacoItalia
Plusvalenze da criptovalute estere0%33%
Plusvalenze finanziarie estere0%26%
Plusvalenze
Nessuna imposta sulle plusvalenze per le persone fisiche: a Monaco non esiste imposta sul reddito personale.
Dividendi
Nessuna imposta sui dividendi per le persone fisiche.
Criptovalute
Nessuna imposta sul reddito delle persone fisiche, quindi le plusvalenze da cripto non sono tassate. Non esiste una disciplina fiscale specifica dedicata alle cripto.
Patrimoniale
Nessuna imposta patrimoniale.

Nessuna imposta patrimoniale, e nessuna imposta sulle plusvalenze per le persone fisiche. È la ragione per cui Monaco interessa molto più a chi un patrimonio ce l’ha già che a chi lo sta costruendo: il vantaggio sta nel non erodere quello che c’è, non nell’accumulare più in fretta.

Il passaporto

Percorso alla cittadinanza
Naturalizzazione dopo 10 anni di residenza, concessa per ordinanza sovrana su proposta del Governo: è una concessione a totale discrezione del Principe. Sulla carta dieci anni; nella pratica si parla di quindici-venti anni di residenza esemplare, o di matrimonio con un cittadino monegasco. Monaco non ammette la doppia cittadinanza.
Dalla residenza
Naturalizzazione dopo 10 anni, altamente discrezionale (ordinanza sovrana)
Doppia cittadinanza
Non ammessa o con limiti

La naturalizzazione è una concessione a totale discrezione del Principe, per ordinanza sovrana. Sulla carta dieci anni; nei fatti si parla di quindici-venti di residenza esemplare, o di matrimonio con un cittadino monegasco. Monaco non ammette la doppia cittadinanza: per un italiano è una rinuncia.

Pro e contro, senza sconti

A favore

  • Nessun obbligo di presenza, e c'è una sentenza che lo dice: il Tribunal Suprême ha annullato il criterio dei tre mesi nel 2022
  • Nessuna soglia di investimento in norma: la legge chiede un alloggio e mezzi di sussistenza
  • Nessuna soglia di prezzo sull'immobile: basta un contratto d'affitto registrato
  • A un'ora e mezza di auto dal confine italiano
  • Se un giorno ci vai davvero: nessuna imposta sul reddito, sulle plusvalenze, sul patrimonio né sulle successioni in linea diretta

Contro

  • Il costo è ricorrente, non una soglia: l'alloggio a Monaco va mantenuto e pagato per tutta la durata, anche non abitandolo
  • I 500.000 EUR di deposito sono una raccomandazione dell'associazione bancaria, non una norma — ed è il conto più difficile della mappa da aprire
  • L'amministrazione può rifiutare il rinnovo se la domanda appare «manifestement dépourvue d'utilité», e guarda indizi come il consumo elettrico
  • Le istruzioni applicate allo sportello non sono pubbliche: il Ministro di Stato si rifiutò di consegnarle al giudice
  • La carta si rinnova in presenza, e la permanente arriva solo a dieci anni
  • In black list italiana, e nessuna convenzione contro le doppie imposizioni
  • Nella lista grigia del GAFI dal giugno 2024 e in quella UE dei paesi ad alto rischio di riciclaggio dall'agosto 2025: banche e intermediari europei devono applicare controlli rafforzati a ogni rapporto con il Principato

Ha senso per

  • Chi ha un patrimonio molto elevato: qui non c'è una soglia una tantum ma un alloggio da mantenere per anni
  • Chi vuole restare a un'ora dall'Italia
  • Chi cerca il massimo livello di sicurezza e di servizi
  • Chi, se un giorno si trasferisse davvero, troverebbe un Paese senza imposta sul reddito delle persone

Non ha senso per

  • Chi non può permettersi un alloggio a Monaco per anni, abitandolo o no
  • Chi vuole regole prevedibili e scritte, non una prassi discrezionale
  • Chi punta alla cittadinanza: è una concessione del Principe, nella pratica rara

Domande frequenti

A Monaco non si pagano tasse sul reddito?

Per le persone fisiche sì: non esiste imposta sul reddito personale, quindi reddito da lavoro, plusvalenze, dividendi e cripto non sono tassati. Ci sono l'IVA (20%) e i contributi sui rapporti di lavoro monegaschi, e le successioni fuori dalla linea diretta sono tassate. Le società attive sul territorio pagano un'imposta sugli utili.

Quanto serve per ottenere la residenza?

Un deposito di almeno 500.000 EUR presso una banca monegasca — che resta tuo, non è una tassa — più un alloggio in Principato (di proprietà o in affitto) e un certificato penale pulito. L'apertura del conto è parte della procedura. Il sistema è regolato dall'Ordonnance Souveraine n° 3153 del 1962.

La cittadinanza monegasca si ottiene in dieci anni?

Sulla carta sì; nei fatti è raramente. La naturalizzazione è una concessione a totale discrezione del Principe, concessa per ordinanza sovrana su proposta del Governo. Si parla di quindici-venti anni di residenza esemplare, o di matrimonio con un cittadino monegasco. E Monaco non ammette la doppia cittadinanza: per un italiano è una rinuncia.

Perdo la cittadinanza italiana se prendo quella monegasca?

Nella pratica la domanda non si pone: la naturalizzazione è rara e a discrezione del Principe. Se arrivasse, Monaco non ammette la doppia cittadinanza — per un italiano sarebbe una rinuncia al passaporto europeo. Non è un traguardo, è uno scambio che quasi nessuno fa.

Quanti giorni devo passare a Monaco per tenere la residenza?

Nessuno, e c'è una sentenza che lo dice. Il Tribunal Suprême (TS 2021-08, letta il 12 luglio 2022) ha annullato un rifiuto di rinnovo fondato proprio sui 90 giorni: «une durée minimale de trois mois de séjour en Principauté au cours de l'année précédente ne constitue pas une condition de renouvellement». I tre mesi dell'art. 1 dell'Ordonnance 3.153 sono la soglia oltre la quale ti serve il permesso, non una quota da maturare per tenerlo — e gli artt. 6 e 7 legano il rinnovo alle sole risorse. Resta però un potere di rifiuto se la domanda appare «manifestement dépourvue d'utilité», valutato caso per caso: l'amministrazione guarda indizi come il consumo elettrico dell'alloggio, che va comunque mantenuto e pagato. E attenzione a non confondere: il certificato di residenza fiscale monegasco, quello sì, chiede più di 183 giorni l'anno, oppure la sede principale dei tuoi affari a Monaco, oppure la maggior parte dell'anno passata lì.

Monaco è in qualche lista nera?

In tre, e sono cose diverse. È nella black list fiscale italiana (DM 4 maggio 1999): se ti trasferisci, tocca a te dimostrare di non essere più residente in Italia. È nella lista grigia del GAFI dal giugno 2024 e nella lista UE dei paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio dall'agosto 2025: le banche europee devono applicare controlli rafforzati ai rapporti con il Principato. Non è un divieto, è più burocrazia su ogni movimento di denaro.

Cosa è stato verificato, e su quali fonti?

Fiscalità, residenza e cittadinanza sono su MonServicePublic e su legimonaco.mc (Ordonnance Souveraine n° 3153 del 4 agosto 1962). Black list sul DM 4 maggio 1999. Non c'è convenzione contro le doppie imposizioni con l'Italia. La data 1962 si riferisce all'ordinanza sulle condizioni di ingresso e soggiorno degli stranieri.

Fonti

Le fonti primarie su cui è costruita questa scheda.

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