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Brasile

Un permesso che si tiene con 14 giorni ogni due anni e un immobile da 700.000 BRL. Ma il Brasile tassa il reddito mondiale e sui conti vede quasi quanto l'Italia.

Repubblica Federativa del BrasileSud America

Il Brasile è un Piano B di residenza, non di tasse. Con un immobile da 700.000 BRL al Nord e Nord-Est ottieni un permesso di quattro anni, che poi diventa a tempo indeterminato, e per tenerlo bastano 14 giorni in Brasile ogni due anni.

L’immobile però non si rivende mai, il fisco tassa tutto il reddito mondiale fino al 27,5% e sui conti vede quasi quanto quello italiano. Doppia cittadinanza ammessa, ma dopo otto anni, gli ultimi quattro vissuti lì.

Residenza Piano B

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VoceBrasileItalia
Soglia d’ingresso116.902 EUR—
Ogni quanto devi tornareOgni 2 anni—
Come si rinnovaDa remoto—
Tempo alla residenza permanente48 mesi—
Cambi di regole della via in cinque anni1—
Età della viaDal 2018—

Si può tenere senza viverci?

In parte

Il permesso non chiede di viverci, ma di farsi vedere: con l'immobile servono 14 giorni in Brasile ogni due anni. Per gli altri titoli la residenza si perde dopo più di due anni di assenza senza giustificazione.

Le vie d'accesso

Autorização de residência por investimento imobiliário

immobiliare

Cosa chiede
Immobili in area urbana per almeno 1.000.000 BRL, o 700.000 BRL al Nord e Nord-Est, pagati con capitali propri arrivati dall'estero. Si possono sommare più immobili e finanziare la parte sopra la soglia.
Dove porta
Temporanea — Quattro anni con l'immobile
Rientri
Ogni 2 anni
Alla permanente
48 mesi
Come si rinnova
Sì, ma si fa dall’estero
Tempi
Il Ministero non pubblica i tempi di rilascio; 4 anni alla permanente
In dettaglio
Primo titolo di quattro anni, poi una domanda online e il titolo diventa a tempo indeterminato. Servono 14 giorni in Brasile ogni due anni; se vendi l'immobile perdi il titolo, anche dopo i quattro anni.

Quanto bisogna stare in Brasile

Con l’immobile, 14 giorni in ogni periodo di due anni, anche spezzati: una visita, non un trasloco. Chi li rispetta non rischia la regola generale, che toglie la residenza dopo più di due anni di assenza.

Cosa chiede la prima volta

  • i soldi devono arrivare dall’estero, con una banca che attesti il bonifico;
  • entro 90 giorni dall’ingresso ci si registra alla polizia federale;
  • dopo quattro anni una domanda online, anche tramite un rappresentante, e il titolo diventa a tempo indeterminato: da lì non si rinnova più.

Le soglie stanno in una risoluzione, non in una legge: in cinque anni sono cambiate una volta, e un nuovo atto dei ministri è già annunciato.

Percorso alla cittadinanza

75
VoceBrasileItalia
Anni alla cittadinanza8 anni—
È una concessione discrezionaleNo—
Percorso alla cittadinanza
Naturalizzazione dopo quattro anni di residenza a tempo indeterminato, vissuti davvero in Brasile, con il portoghese e la fedina pulita. Con le condizioni soddisfatte, la cittadinanza si concede: non è a discrezione.
Dalla residenza
Otto anni in tutto con l'immobile: quattro di temporanea, che non contano, e quattro a tempo indeterminato vissuti davvero in Brasile.
Doppia cittadinanza
Ammessa

La naturalizzazione chiede quattro anni di residenza e il portoghese. Ma contano solo gli anni a tempo indeterminato, devono essere gli ultimi prima della domanda e la residenza deve essere vera: possedere beni non basta, e i viaggi all’estero non possono superare dodici mesi in tutto. Con l’immobile fanno otto anni dall’inizio.

In cambio non è un favore: soddisfatte le condizioni, la cittadinanza si concede. E la doppia cittadinanza è ammessa da tutti e due i Paesi: il Brasile non chiede di rinunciare, e l’Italia non toglie la sua. Il naturalizzato la perde solo per frode, attentato alla Costituzione o rinuncia espressa.

Sistema bancario

42Italia 50
VoceBrasileItalia
Archivio statale dei contiSìSì
Titolari effettivi consultabiliNoNo
Registro societario pubblicoSìSì
Scambio automatico CRSSìSì
MonetaBRL, fra le 20 più scambiateEUR
Inflazione media 2021-20256,3%3,6%
Liste antiriciclaggio GAFI e UEFuori da tutte e dueFuori da tutte e due

Lo Stato ha un archivio dei conti, la e-Financeira, dove arrivano i totali mensili che le banche comunicano al fisco: è il cugino brasiliano dell'Anagrafe dei rapporti finanziari. Il registro delle imprese è pubblico, quello dei titolari effettivi no.

Chi vede i tuoi conti?

Il fisco italiano, finché resti residente in Italia

Ogni anno, con lo scambio automatico CRS

Il fisco del Brasile, se ti trasferisci davvero

In automatico

C'è per legge, ma il fisco ci entra senza giudice. Le banche gli comunicano ogni mese i totali mossi su ogni conto, e con una verifica in corso gli ispettori possono aprire i conti da soli.

Qui il Brasile somiglia all’Italia. Se ci vai davvero, il fisco brasiliano vede i tuoi conti come oggi li vede quello italiano con l’Anagrafe dei rapporti finanziari: i totali mensili arrivano da soli, e il resto lo apre senza giudice.

Finché resti residente in Italia, i conti aperti in Brasile arrivano comunque al fisco italiano: il Brasile scambia i dati col CRS dal 2018. Non è nelle liste dei Paesi a rischio di riciclaggio, né del GAFI né dell’UE.

La moneta

Il real ha perso il 30% sull’euro dal 2019 al 2025, con un’inflazione media del 6,3%: un conto o un immobile in BRL vale meno in EUR se il real scende.

Contante

100Italia 50
VoceBrasileItalia
Limite al pagamento in contantiNessuno5.000 EUR

Conta solo un divieto di pagare in contanti oltre una soglia, non gli obblighi di segnalazione: in Italia il limite è 5.000 EUR.

In Brasile non c’è un limite ai pagamenti in contanti. In Italia il contante è vietato da 5.000 EUR in su.

Libero però non vuol dire anonimo:

  • le banche segnalano all’antiriciclaggio ogni deposito, prelievo o pagamento in contanti da 50.000 BRL in su;
  • un prelievo di quella cifra si prenota almeno tre giorni lavorativi prima;
  • dal 1° ottobre 2026 si segnala anche il cambio di valuta in banconote da 10.000 USD in su.

I grandi movimenti passano dalla banca e lasciano traccia.

Investimenti

63Italia 40
VoceBrasileItalia
Plusvalenze15%26%
Dividendi esteri15%26%
Cedole estere15%26%
Imposta annua su conti e titoli0%0,2%
Tasse nuove o aumentate in cinque anni52

Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero. Finché il Piano B resta nel cassetto, le tasse le paghi dove vivi adesso. Vale per tutti i capitoli che parlano di tasse.

Plusvalenze
Se ci vai davvero, i guadagni su titoli e fondi esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano. Le azioni brasiliane pagano il 15% (esenti fino a 20.000 BRL di vendite al mese), gli immobili dal 15% al 22,5%.
Dividendi
I dividendi di società brasiliane restano esenti, ma dal 2026 sopra 50.000 BRL al mese da una stessa società scatta una ritenuta del 10%. Se ci vai davvero, i dividendi esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano.
Cedole
Se ci vai davvero, gli interessi di obbligazioni e conti esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano, e la ritenuta subita in Italia si scala grazie alla convenzione. Gli interessi brasiliani pagano dal 22,5% al 15%, secondo la durata.
Patrimoniale
Se ci vai davvero, non paghi niente ogni anno sul valore di conti e titoli, a differenza dello 0,2% italiano: l'imposta sulle grandi fortune è scritta in Costituzione ma mai attuata. Gli immobili pagano una tassa comunale annua.
Successioni e donazioni
Esiste: è un'imposta degli Stati su successioni e donazioni, con un'aliquota che cambia da Stato a Stato. Dalla riforma del 2023 deve essere progressiva.

Se un giorno ti trasferissi davvero, il Brasile tasserebbe al 15% plusvalenze, dividendi e interessi di titoli, fondi e conti esteri, solo quando incassi: meno del 26% italiano. E niente imposta annua sul valore dei titoli, contro lo 0,2% italiano.

Il vantaggio è sugli investimenti esteri: per quelli brasiliani vale la tabella.

Le regole però si muovono: cinque tasse nuove o aumentate in cinque anni.

  • dal 2024 gli utili delle controllate estere si tassano ogni anno, anche se non distribuiti;
  • dal 2026 i dividendi brasiliani pagano il 10% sopra 50.000 BRL al mese, e arriva l’imposta minima;
  • a fine 2025 la ritenuta sugli interessi sul capitale proprio è salita dal 15% al 17,5%.

Criptovalute

28Italia 13
VoceBrasileItalia
Plusvalenze15%33%
Comunicazione automatica (CARF)SìSì
Obbligo di dichiarare i movimentiSìSì
Cambi di regole in cinque anni27

Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero.

Se ci vai davvero, le cripto su piattaforme estere pagano il 15%, contro il 33% italiano, quelle in Brasile dal 15% al 22,5%. Le operazioni fuori dalle piattaforme brasiliane sopra 35.000 BRL al mese si dichiarano al fisco.

Se un giorno ci vai davvero, un guadagno in cripto su piattaforme estere paga il 15% contro il 33% italiano: su 100.000 EUR sono 15.000 EUR invece di 33.000. Le cripto tenute in Brasile, autocustodia compresa, sono esenti fino a 35.000 BRL di vendite al mese, poi dal 15% al 22,5%. Finché resti residente in Italia paghi il 33% qui.

In cambio il fisco vede quasi tutto: le piattaforme comunicano ogni operazione, i dati vanno al CARF dal 2027, e dal 1° ottobre 2026 i trasferimenti da o verso portafogli in autocustodia da 10.000 USD in su si segnalano all’antiriciclaggio.

Le regole si muovono: due cambi in cinque anni.

Pensione

50Italia 50
VoceBrasileItalia
Tasse sulla pensione INPS47,23%47,23%
Convenzione di sicurezza socialeInformazione, non entra nel punteggioSì—

Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero.

La pensione INPS resta tassata in Italia sopra 5.000 USD l'anno, fino al 47,23% con le addizionali, anche se ci vai davvero. Il Brasile la tassa fino al 27,5% e scala l'imposta italiana: pesa la più alta delle due.

Sulle tasse chi ci va davvero non risparmia: sopra 5.000 USD l’anno la pensione INPS resta tassata anche in Italia, e nel caso peggiore pesa l’aliquota italiana, la stessa di chi resta qui. Le pensioni degli ex dipendenti pubblici restano tassate solo in Italia, salvo per chi prende anche la cittadinanza brasiliana.

Il punto a favore è un altro: Italia e Brasile hanno un accordo di sicurezza sociale dal 1977, che permette di sommare i contributi versati nei due Paesi per arrivare alla pensione. Riguarda i contributi, non le tasse.

Tasse sul lavoro

32Italia 33
VoceBrasileItalia
Aliquota massima sul lavoro locale27,5%43%
Tassazione territorialeNoNo
Imposta sulle società34%24%

Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero e un giorno lavori da lì.

Il sistema fiscale

Tassa tutto, ovunque tu guadagni

Se sei residente, paghi le tasse su quello che guadagni in tutto il mondo, non solo nel Paese. È il sistema dell’Italia.

Giorni di presenza per pagarci le tasse
183 giorni
Contributi sociali
Chi lavora in Brasile, dipendente o autonomo, versa i contributi all'INSS: il 20% per gli autonomi. Chi vive solo di rendite non è obbligato e può iscriversi per scelta.

Se un giorno ci vai davvero, il Brasile tassa tutto il reddito mondiale con una scala che arriva al 27,5%: meno del 43% italiano, ma ci arriva già sopra 4.664,68 BRL al mese, circa 780 EUR. Dal 2026 chi incassa più di 600.000 BRL l’anno paga almeno un’imposta minima, fino al 10%, che conta anche i redditi esenti. Le società pagano il 34%.

Attenzione a quando diventi residente fiscale:

  • con un visto temporaneo, come i primi quattro anni dell’immobile, al 184° giorno in dodici mesi;
  • con un visto permanente, dal giorno dell’arrivo;
  • per la residenza a tempo indeterminato la regola non è scritta: fattela confermare prima di comprare.

Il Brasile non è in black list: chi si trasferisce non deve provare di non essere più residente in Italia, come succede per i Paesi che tassano poco o niente. C’è una convenzione contro le doppie imposizioni in vigore dal 1981.

Restano i criteri italiani ordinari: dal 2024 basta il domicilio in Italia per restarci residente fiscale. L’iscrizione all’AIRE serve, ma non basta.

Sicurezza

39Italia 50
VoceBrasileItalia
Chi si sente insicuro di notte49%40%

Quanti adulti, su cento, si sentono insicuri a camminare da soli di notte dove vivono, secondo il Gallup Global Safety Report. La fonte esatta è in fondo alla pagina.

In Brasile il 49% degli adulti non si sente sicuro a camminare da solo di notte; in Italia è il 40%. Il dato viene da Gallup, su interviste del 2024 a circa 1.000 persone, con un margine d’errore fino a 5,4 punti.

Nove punti di distacco stanno fuori da quel margine: quasi un adulto su due, di notte, non si sente tranquillo. Ed è già un miglioramento: nel 2024 chi si sente sicuro ha superato il 50% per la prima volta in quasi vent’anni.

È una media del Paese: prima di comprare, conosci bene la zona.

Costo della vita

70Italia 50
VoceBrasileItalia
Prezzi rispetto a Roma, capitale d’Italia23% in menoRiferimento
Affitto in centro, una camera451 EUR al mese1.080 EUR al mese
Sanità privata per abitante564 USD l’anno884 USD l’anno
IVA, l’imposta sugli acquistiInformazione, non entra nel punteggio20%22%

Nella capitale, contro Roma: i prezzi per chi si trasferisce (Mercer), l’affitto di un appartamento in centro (Numbeo) e la spesa sanitaria privata per abitante (OMS). L’IVA, l’imposta che si paga su quasi tutti gli acquisti, è solo un’informazione: non entra nel punteggio.

Brasília costa meno di Roma:

  • prezzi circa il 23% più bassi, secondo Mercer, che confronta oltre 200 voci di spesa per chi si trasferisce;
  • un appartamento con una camera in centro costa 451 EUR al mese, meno della metà dei 1.080 EUR di Roma;
  • la sanità privata costa 564 USD l’anno per abitante, contro gli 884 USD italiani.

Il dato sui prezzi è una stima: Mercer pubblica solo la posizione di Brasília, e il valore viene dalle città vicine in classifica, con un errore fino a 1,5 punti.

I prezzi sono in BRL: dal 2019 al 2025 il real debole li ha abbassati per chi spende EUR, e se risale fa l’opposto.

Pro e contro

A favore

  • Il permesso non chiede di viverci: con l'immobile bastano 14 giorni ogni due anni
  • Immobile da 700.000 BRL al Nord e Nord-Est, e la parte sopra la soglia si può finanziare
  • Dopo quattro anni la residenza diventa a tempo indeterminato e non si rinnova più
  • Doppia cittadinanza ammessa: tieni il passaporto italiano
  • Non è nella black list italiana e c'è una convenzione contro le doppie imposizioni
  • Se ci vai davvero: 15% su investimenti esteri e cripto, contro il 26% e il 33% italiani

Contro

  • Tassa il reddito mondiale: il 27,5% scatta già sopra 4.664,68 BRL al mese, circa 780 EUR
  • Sui conti il fisco vede quasi quanto in Italia: totali mensili e accesso senza giudice
  • Il real ha perso il 30% sull'euro dal 2019 al 2025, con un'inflazione media del 6,3%
  • L'immobile va tenuto per sempre: se lo vendi perdi la residenza, anche dopo i quattro anni
  • La cittadinanza chiede otto anni, gli ultimi quattro vissuti davvero in Brasile
  • Le soglie stanno in una risoluzione, non in una legge, e un nuovo atto è già annunciato

Domande frequenti

Con l'immobile devo restare in Brasile 30 giorni?

Non più. Dal 2021 il titolo dura quattro anni e bastano 14 giorni in Brasile, anche non consecutivi, in ogni periodo di due anni dalla registrazione alla polizia federale. Chi li rispetta non rischia di perdere la residenza per assenza; chi li salta può chiedere un nuovo titolo, se ha ancora l'immobile.

Quanto devo investire, e dove?

Almeno 1.000.000 BRL in immobili urbani, oppure 700.000 BRL nelle regioni Nord e Nord-Est. Puoi sommare più immobili e finanziare la parte oltre la soglia, ma i soldi devono arrivare dall'estero, con l'attestazione di una banca. La via con 500.000 BRL in una società chiede un'impresa da far funzionare sul posto: non è un permesso da tenere da lontano.

Se vendo l'immobile perdo la residenza?

Sì. La residenza vive finché vive l'investimento: se l'immobile se ne va, il permesso decade, anche quello a tempo indeterminato. Non si vende dopo quattro anni come in altri programmi: si tiene finché vuoi tenere la residenza.

Con la residenza brasiliana pago meno tasse?

Con la sola residenza no: finché resti residente in Italia, paghi in Italia come prima. Se ci vai davvero, il vantaggio è sugli investimenti: 15% su plusvalenze, dividendi e interessi esteri contro il 26% italiano, e cripto dal 15% contro il 33%. Sul reddito il conto va fatto caso per caso: il Brasile tassa quello mondiale fino al 27,5%.

Quando divento residente fiscale in Brasile?

Con un visto temporaneo, come quello dell'immobile nei primi quattro anni, al 184° giorno di presenza in dodici mesi; con un visto permanente, dal giorno dell'arrivo. Per la residenza a tempo indeterminato che arriva dopo, la regola fiscale non è scritta chiaramente: fattela confermare da un professionista prima di comprare.

Posso prendere la cittadinanza brasiliana tenendo quella italiana?

Sì: il Brasile non chiede di rinunciare e l'Italia lascia la sua a chi ne prende un'altra. Ma servono quattro anni di residenza a tempo indeterminato, quindi otto dall'inizio con l'immobile, vissuti davvero in Brasile: possedere beni non basta, e i viaggi all'estero non possono superare dodici mesi in tutto.

Fonti

Le fonti su cui è costruita questa scheda: leggi e documenti ufficiali, e per i numeri le statistiche internazionali.

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