Brasile
Un permesso che si tiene con 14 giorni ogni due anni e un immobile da 700.000 BRL. Ma il Brasile tassa il reddito mondiale e sui conti vede quasi quanto l'Italia.
Indice Piano B
58/100
In classifica
11° su 15
- Residenza Piano B64
- Percorso alla cittadinanza75
- Sistema bancario42
- Contante100
- Investimenti63
- Criptovalute28
- Pensione50
- Tasse sul lavoro32
- Sicurezza39
- Costo della vita70
Clicca una categoria per leggerla voce per voce. Come si calcola: la metodologia.
Il Brasile è un Piano B di residenza, non di tasse. Con un immobile da 700.000 BRL al Nord e Nord-Est ottieni un permesso di quattro anni, che poi diventa a tempo indeterminato, e per tenerlo bastano 14 giorni in Brasile ogni due anni.
L’immobile però non si rivende mai, il fisco tassa tutto il reddito mondiale fino al 27,5% e sui conti vede quasi quanto quello italiano. Doppia cittadinanza ammessa, ma dopo otto anni, gli ultimi quattro vissuti lì.
Residenza Piano B
64| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Soglia d’ingresso | 116.902 EUR | — |
| Ogni quanto devi tornare | Ogni 2 anni | — |
| Come si rinnova | Da remoto | — |
| Tempo alla residenza permanente | 48 mesi | — |
| Cambi di regole della via in cinque anni | 1 | — |
| Età della via | Dal 2018 | — |
Si può tenere senza viverci?
In parte
Il permesso non chiede di viverci, ma di farsi vedere: con l'immobile servono 14 giorni in Brasile ogni due anni. Per gli altri titoli la residenza si perde dopo più di due anni di assenza senza giustificazione.
Le vie d'accesso
Autorização de residência por investimento imobiliário
immobiliare
- Cosa chiede
- Immobili in area urbana per almeno 1.000.000 BRL, o 700.000 BRL al Nord e Nord-Est, pagati con capitali propri arrivati dall'estero. Si possono sommare più immobili e finanziare la parte sopra la soglia.
- Dove porta
- Temporanea — Quattro anni con l'immobile
- Rientri
- Ogni 2 anni
- Alla permanente
- 48 mesi
- Come si rinnova
- Sì, ma si fa dall’estero
- Tempi
- Il Ministero non pubblica i tempi di rilascio; 4 anni alla permanente
- In dettaglio
- Primo titolo di quattro anni, poi una domanda online e il titolo diventa a tempo indeterminato. Servono 14 giorni in Brasile ogni due anni; se vendi l'immobile perdi il titolo, anche dopo i quattro anni.
Quanto bisogna stare in Brasile
Con l’immobile, 14 giorni in ogni periodo di due anni, anche spezzati: una visita, non un trasloco. Chi li rispetta non rischia la regola generale, che toglie la residenza dopo più di due anni di assenza.
Cosa chiede la prima volta
- i soldi devono arrivare dall’estero, con una banca che attesti il bonifico;
- entro 90 giorni dall’ingresso ci si registra alla polizia federale;
- dopo quattro anni una domanda online, anche tramite un rappresentante, e il titolo diventa a tempo indeterminato: da lì non si rinnova più.
Le soglie stanno in una risoluzione, non in una legge: in cinque anni sono cambiate una volta, e un nuovo atto dei ministri è già annunciato.
Percorso alla cittadinanza
75| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Anni alla cittadinanza | 8 anni | — |
| È una concessione discrezionale | No | — |
- Percorso alla cittadinanza
- Naturalizzazione dopo quattro anni di residenza a tempo indeterminato, vissuti davvero in Brasile, con il portoghese e la fedina pulita. Con le condizioni soddisfatte, la cittadinanza si concede: non è a discrezione.
- Dalla residenza
- Otto anni in tutto con l'immobile: quattro di temporanea, che non contano, e quattro a tempo indeterminato vissuti davvero in Brasile.
- Doppia cittadinanza
- Ammessa
La naturalizzazione chiede quattro anni di residenza e il portoghese. Ma contano solo gli anni a tempo indeterminato, devono essere gli ultimi prima della domanda e la residenza deve essere vera: possedere beni non basta, e i viaggi all’estero non possono superare dodici mesi in tutto. Con l’immobile fanno otto anni dall’inizio.
In cambio non è un favore: soddisfatte le condizioni, la cittadinanza si concede. E la doppia cittadinanza è ammessa da tutti e due i Paesi: il Brasile non chiede di rinunciare, e l’Italia non toglie la sua. Il naturalizzato la perde solo per frode, attentato alla Costituzione o rinuncia espressa.
Sistema bancario
42Italia 50| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Archivio statale dei conti | Sì | Sì |
| Titolari effettivi consultabili | No | No |
| Registro societario pubblico | Sì | Sì |
| Scambio automatico CRS | Sì | Sì |
| Moneta | BRL, fra le 20 più scambiate | EUR |
| Inflazione media 2021-2025 | 6,3% | 3,6% |
| Liste antiriciclaggio GAFI e UE | Fuori da tutte e due | Fuori da tutte e due |
Lo Stato ha un archivio dei conti, la e-Financeira, dove arrivano i totali mensili che le banche comunicano al fisco: è il cugino brasiliano dell'Anagrafe dei rapporti finanziari. Il registro delle imprese è pubblico, quello dei titolari effettivi no.
Chi vede i tuoi conti?
Il fisco italiano, finché resti residente in Italia
Ogni anno, con lo scambio automatico CRS
Il fisco del Brasile, se ti trasferisci davvero
In automatico
C'è per legge, ma il fisco ci entra senza giudice. Le banche gli comunicano ogni mese i totali mossi su ogni conto, e con una verifica in corso gli ispettori possono aprire i conti da soli.
Qui il Brasile somiglia all’Italia. Se ci vai davvero, il fisco brasiliano vede i tuoi conti come oggi li vede quello italiano con l’Anagrafe dei rapporti finanziari: i totali mensili arrivano da soli, e il resto lo apre senza giudice.
Finché resti residente in Italia, i conti aperti in Brasile arrivano comunque al fisco italiano: il Brasile scambia i dati col CRS dal 2018. Non è nelle liste dei Paesi a rischio di riciclaggio, né del GAFI né dell’UE.
La moneta
Il real ha perso il 30% sull’euro dal 2019 al 2025, con un’inflazione media del 6,3%: un conto o un immobile in BRL vale meno in EUR se il real scende.
Contante
100Italia 50| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Limite al pagamento in contanti | Nessuno | 5.000 EUR |
Conta solo un divieto di pagare in contanti oltre una soglia, non gli obblighi di segnalazione: in Italia il limite è 5.000 EUR.
In Brasile non c’è un limite ai pagamenti in contanti. In Italia il contante è vietato da 5.000 EUR in su.
Libero però non vuol dire anonimo:
- le banche segnalano all’antiriciclaggio ogni deposito, prelievo o pagamento in contanti da 50.000 BRL in su;
- un prelievo di quella cifra si prenota almeno tre giorni lavorativi prima;
- dal 1° ottobre 2026 si segnala anche il cambio di valuta in banconote da 10.000 USD in su.
I grandi movimenti passano dalla banca e lasciano traccia.
Investimenti
63Italia 40| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Plusvalenze | 15% | 26% |
| Dividendi esteri | 15% | 26% |
| Cedole estere | 15% | 26% |
| Imposta annua su conti e titoli | 0% | 0,2% |
| Tasse nuove o aumentate in cinque anni | 5 | 2 |
Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero. Finché il Piano B resta nel cassetto, le tasse le paghi dove vivi adesso. Vale per tutti i capitoli che parlano di tasse.
- Plusvalenze
- Se ci vai davvero, i guadagni su titoli e fondi esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano. Le azioni brasiliane pagano il 15% (esenti fino a 20.000 BRL di vendite al mese), gli immobili dal 15% al 22,5%.
- Dividendi
- I dividendi di società brasiliane restano esenti, ma dal 2026 sopra 50.000 BRL al mese da una stessa società scatta una ritenuta del 10%. Se ci vai davvero, i dividendi esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano.
- Cedole
- Se ci vai davvero, gli interessi di obbligazioni e conti esteri pagano il 15%, contro il 26% italiano, e la ritenuta subita in Italia si scala grazie alla convenzione. Gli interessi brasiliani pagano dal 22,5% al 15%, secondo la durata.
- Patrimoniale
- Se ci vai davvero, non paghi niente ogni anno sul valore di conti e titoli, a differenza dello 0,2% italiano: l'imposta sulle grandi fortune è scritta in Costituzione ma mai attuata. Gli immobili pagano una tassa comunale annua.
- Successioni e donazioni
- Esiste: è un'imposta degli Stati su successioni e donazioni, con un'aliquota che cambia da Stato a Stato. Dalla riforma del 2023 deve essere progressiva.
Se un giorno ti trasferissi davvero, il Brasile tasserebbe al 15% plusvalenze, dividendi e interessi di titoli, fondi e conti esteri, solo quando incassi: meno del 26% italiano. E niente imposta annua sul valore dei titoli, contro lo 0,2% italiano.
Il vantaggio è sugli investimenti esteri: per quelli brasiliani vale la tabella.
Le regole però si muovono: cinque tasse nuove o aumentate in cinque anni.
- dal 2024 gli utili delle controllate estere si tassano ogni anno, anche se non distribuiti;
- dal 2026 i dividendi brasiliani pagano il 10% sopra 50.000 BRL al mese, e arriva l’imposta minima;
- a fine 2025 la ritenuta sugli interessi sul capitale proprio è salita dal 15% al 17,5%.
Criptovalute
28Italia 13| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Plusvalenze | 15% | 33% |
| Comunicazione automatica (CARF) | Sì | Sì |
| Obbligo di dichiarare i movimenti | Sì | Sì |
| Cambi di regole in cinque anni | 2 | 7 |
Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero.
Se ci vai davvero, le cripto su piattaforme estere pagano il 15%, contro il 33% italiano, quelle in Brasile dal 15% al 22,5%. Le operazioni fuori dalle piattaforme brasiliane sopra 35.000 BRL al mese si dichiarano al fisco.
Se un giorno ci vai davvero, un guadagno in cripto su piattaforme estere paga il 15% contro il 33% italiano: su 100.000 EUR sono 15.000 EUR invece di 33.000. Le cripto tenute in Brasile, autocustodia compresa, sono esenti fino a 35.000 BRL di vendite al mese, poi dal 15% al 22,5%. Finché resti residente in Italia paghi il 33% qui.
In cambio il fisco vede quasi tutto: le piattaforme comunicano ogni operazione, i dati vanno al CARF dal 2027, e dal 1° ottobre 2026 i trasferimenti da o verso portafogli in autocustodia da 10.000 USD in su si segnalano all’antiriciclaggio.
Le regole si muovono: due cambi in cinque anni.
Pensione
50Italia 50| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Tasse sulla pensione INPS | 47,23% | 47,23% |
| Convenzione di sicurezza socialeInformazione, non entra nel punteggio | Sì | — |
Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero.
La pensione INPS resta tassata in Italia sopra 5.000 USD l'anno, fino al 47,23% con le addizionali, anche se ci vai davvero. Il Brasile la tassa fino al 27,5% e scala l'imposta italiana: pesa la più alta delle due.
Sulle tasse chi ci va davvero non risparmia: sopra 5.000 USD l’anno la pensione INPS resta tassata anche in Italia, e nel caso peggiore pesa l’aliquota italiana, la stessa di chi resta qui. Le pensioni degli ex dipendenti pubblici restano tassate solo in Italia, salvo per chi prende anche la cittadinanza brasiliana.
Il punto a favore è un altro: Italia e Brasile hanno un accordo di sicurezza sociale dal 1977, che permette di sommare i contributi versati nei due Paesi per arrivare alla pensione. Riguarda i contributi, non le tasse.
Tasse sul lavoro
32Italia 33| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Aliquota massima sul lavoro locale | 27,5% | 43% |
| Tassazione territoriale | No | No |
| Imposta sulle società | 34% | 24% |
Queste regole valgono solo se ci vai a vivere davvero e un giorno lavori da lì.
Il sistema fiscale
Tassa tutto, ovunque tu guadagni
Se sei residente, paghi le tasse su quello che guadagni in tutto il mondo, non solo nel Paese. È il sistema dell’Italia.
- Giorni di presenza per pagarci le tasse
- 183 giorni
- Contributi sociali
- Chi lavora in Brasile, dipendente o autonomo, versa i contributi all'INSS: il 20% per gli autonomi. Chi vive solo di rendite non è obbligato e può iscriversi per scelta.
Se un giorno ci vai davvero, il Brasile tassa tutto il reddito mondiale con una scala che arriva al 27,5%: meno del 43% italiano, ma ci arriva già sopra 4.664,68 BRL al mese, circa 780 EUR. Dal 2026 chi incassa più di 600.000 BRL l’anno paga almeno un’imposta minima, fino al 10%, che conta anche i redditi esenti. Le società pagano il 34%.
Attenzione a quando diventi residente fiscale:
- con un visto temporaneo, come i primi quattro anni dell’immobile, al 184° giorno in dodici mesi;
- con un visto permanente, dal giorno dell’arrivo;
- per la residenza a tempo indeterminato la regola non è scritta: fattela confermare prima di comprare.
Il Brasile non è in black list: chi si trasferisce non deve provare di non essere più residente in Italia, come succede per i Paesi che tassano poco o niente. C’è una convenzione contro le doppie imposizioni in vigore dal 1981.
Restano i criteri italiani ordinari: dal 2024 basta il domicilio in Italia per restarci residente fiscale. L’iscrizione all’AIRE serve, ma non basta.
Sicurezza
39Italia 50| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Chi si sente insicuro di notte | 49% | 40% |
Quanti adulti, su cento, si sentono insicuri a camminare da soli di notte dove vivono, secondo il Gallup Global Safety Report. La fonte esatta è in fondo alla pagina.
In Brasile il 49% degli adulti non si sente sicuro a camminare da solo di notte; in Italia è il 40%. Il dato viene da Gallup, su interviste del 2024 a circa 1.000 persone, con un margine d’errore fino a 5,4 punti.
Nove punti di distacco stanno fuori da quel margine: quasi un adulto su due, di notte, non si sente tranquillo. Ed è già un miglioramento: nel 2024 chi si sente sicuro ha superato il 50% per la prima volta in quasi vent’anni.
È una media del Paese: prima di comprare, conosci bene la zona.
Costo della vita
70Italia 50| Voce | Brasile | Italia |
|---|---|---|
| Prezzi rispetto a Roma, capitale d’Italia | 23% in meno | Riferimento |
| Affitto in centro, una camera | 451 EUR al mese | 1.080 EUR al mese |
| Sanità privata per abitante | 564 USD l’anno | 884 USD l’anno |
| IVA, l’imposta sugli acquistiInformazione, non entra nel punteggio | 20% | 22% |
Nella capitale, contro Roma: i prezzi per chi si trasferisce (Mercer), l’affitto di un appartamento in centro (Numbeo) e la spesa sanitaria privata per abitante (OMS). L’IVA, l’imposta che si paga su quasi tutti gli acquisti, è solo un’informazione: non entra nel punteggio.
Brasília costa meno di Roma:
- prezzi circa il 23% più bassi, secondo Mercer, che confronta oltre 200 voci di spesa per chi si trasferisce;
- un appartamento con una camera in centro costa 451 EUR al mese, meno della metà dei 1.080 EUR di Roma;
- la sanità privata costa 564 USD l’anno per abitante, contro gli 884 USD italiani.
Il dato sui prezzi è una stima: Mercer pubblica solo la posizione di Brasília, e il valore viene dalle città vicine in classifica, con un errore fino a 1,5 punti.
I prezzi sono in BRL: dal 2019 al 2025 il real debole li ha abbassati per chi spende EUR, e se risale fa l’opposto.
Pro e contro
A favore
- Il permesso non chiede di viverci: con l'immobile bastano 14 giorni ogni due anni
- Immobile da 700.000 BRL al Nord e Nord-Est, e la parte sopra la soglia si può finanziare
- Dopo quattro anni la residenza diventa a tempo indeterminato e non si rinnova più
- Doppia cittadinanza ammessa: tieni il passaporto italiano
- Non è nella black list italiana e c'è una convenzione contro le doppie imposizioni
- Se ci vai davvero: 15% su investimenti esteri e cripto, contro il 26% e il 33% italiani
Contro
- Tassa il reddito mondiale: il 27,5% scatta già sopra 4.664,68 BRL al mese, circa 780 EUR
- Sui conti il fisco vede quasi quanto in Italia: totali mensili e accesso senza giudice
- Il real ha perso il 30% sull'euro dal 2019 al 2025, con un'inflazione media del 6,3%
- L'immobile va tenuto per sempre: se lo vendi perdi la residenza, anche dopo i quattro anni
- La cittadinanza chiede otto anni, gli ultimi quattro vissuti davvero in Brasile
- Le soglie stanno in una risoluzione, non in una legge, e un nuovo atto è già annunciato
Domande frequenti
Con l'immobile devo restare in Brasile 30 giorni?
Non più. Dal 2021 il titolo dura quattro anni e bastano 14 giorni in Brasile, anche non consecutivi, in ogni periodo di due anni dalla registrazione alla polizia federale. Chi li rispetta non rischia di perdere la residenza per assenza; chi li salta può chiedere un nuovo titolo, se ha ancora l'immobile.
Quanto devo investire, e dove?
Almeno 1.000.000 BRL in immobili urbani, oppure 700.000 BRL nelle regioni Nord e Nord-Est. Puoi sommare più immobili e finanziare la parte oltre la soglia, ma i soldi devono arrivare dall'estero, con l'attestazione di una banca. La via con 500.000 BRL in una società chiede un'impresa da far funzionare sul posto: non è un permesso da tenere da lontano.
Se vendo l'immobile perdo la residenza?
Sì. La residenza vive finché vive l'investimento: se l'immobile se ne va, il permesso decade, anche quello a tempo indeterminato. Non si vende dopo quattro anni come in altri programmi: si tiene finché vuoi tenere la residenza.
Con la residenza brasiliana pago meno tasse?
Con la sola residenza no: finché resti residente in Italia, paghi in Italia come prima. Se ci vai davvero, il vantaggio è sugli investimenti: 15% su plusvalenze, dividendi e interessi esteri contro il 26% italiano, e cripto dal 15% contro il 33%. Sul reddito il conto va fatto caso per caso: il Brasile tassa quello mondiale fino al 27,5%.
Quando divento residente fiscale in Brasile?
Con un visto temporaneo, come quello dell'immobile nei primi quattro anni, al 184° giorno di presenza in dodici mesi; con un visto permanente, dal giorno dell'arrivo. Per la residenza a tempo indeterminato che arriva dopo, la regola fiscale non è scritta chiaramente: fattela confermare da un professionista prima di comprare.
Posso prendere la cittadinanza brasiliana tenendo quella italiana?
Sì: il Brasile non chiede di rinunciare e l'Italia lascia la sua a chi ne prende un'altra. Ma servono quattro anni di residenza a tempo indeterminato, quindi otto dall'inizio con l'immobile, vissuti davvero in Brasile: possedere beni non basta, e i viaggi all'estero non possono superare dodici mesi in tutto.
Fonti
Le fonti su cui è costruita questa scheda: leggi e documenti ufficiali, e per i numeri le statistiche internazionali.
Mostra le 83 fonti
- Regione Lazio — Addizionale regionale all'IRPEF, anno d'imposta 2026 (L.R. 20/2025): 3,33% sui redditi oltre 28.000 EUR.
- Roma Capitale — Addizionale comunale all'IRPEF: 0,9%, confermata dalla deliberazione A.C. 186/2024.
- Agenzia delle Entrate — Risoluzione 261/E del 21/09/2007: per le pensioni pagate ai non residenti l'addizionale comunale è quella del comune dove ha sede l'ente che paga, cioè Roma.
- Planalto — Decreto 9.199/2017 (regolamento della legge sulla migrazione), testo aggiornato: art. 135 III, la residenza si perde per «ausência do País por período superior a dois anos sem apresentação de justificativa»; art. 62, la registrazione raccoglie i dati biometrici; art. 64, registrazione entro 90 giorni dall'ingresso; art. 74, la carta del residente a tempo indeterminato vale nove anni; art. 151, residenza per investimento (§ 6: si perde se il piano d'investimento non si esegue); artt. 220, 221 e 233, naturalizzazione (gli anni contano dalla residenza a tempo indeterminato, la proprietà di beni non prova la residenza).
- Ministero della Giustizia — Resolução Normativa CNIg 36/2018 consolidata (modificata dalle RN 46/2021 e 49/2024): immobili urbani da 1.000.000 BRL, fino al 30% in meno al Nord e Nord-Est (art. 2); titolo di 4 anni (art. 3 § 4); passaggio a prazo indeterminado (art. 5); 14 giorni di presenza ogni due anni (art. 6); perdita se cessa l'investimento (art. 6-B). Della RN 49/2024 il testo riporta solo la nuova dichiarazione della banca sul bonifico dall'estero (art. 3, I b e II b).
- Ministero della Giustizia — Resolução CNIg MJSP 46 del 9 dicembre 2021 (DOU dell'8/8/2022): sostituisce i 30 giorni del testo originale con 14 giorni ogni due anni e porta il titolo da 2 a 4 anni. Il testo originale prevedeva 30 giorni (art. 5).
- Ministero della Giustizia — Resolução Normativa CNIg 13/2017 consolidata (modificata dalla RN 49/2024): investimento in società da 500.000 BRL con un piano a tre anni che indichi le assunzioni (artt. 2 e 4), continuità della residenza condizionata all'esecuzione del piano, provata con RAIS e FGTS (art. 6).
- Planalto — Lei 13.445/2017 (legge sulla migrazione): art. 30 I h, residenza per investimento; art. 65, naturalizzazione ordinaria dopo 4 anni di residenza con comunicazione in portoghese.
- Planalto — Costituzione della Repubblica Federativa del Brasile: art. 12 (nazionalità, nessuna rinuncia richiesta al naturalizzato), art. 153 VII (grandi fortune, rimandate a legge complementare), art. 155 § 1 (ITCMD, aliquote massime dal Senato, progressiva).
- Normattiva — Legge 91/1992, art. 11: il cittadino che acquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana.
- Receita Federal — Perguntas e Respostas IRPF 2026 (23/4/2026): tabella annua fino al 27,5% (domanda 61); residenza fiscale, con visto permanente dall'arrivo, con visto temporaneo al 184° giorno (domanda 114, IN SRF 208/2002); applicazioni finanziarie e cripto all'estero al 15% (Lei 14.754/2023); cripto in Brasile esenti fino a 35.000 BRL di vendite al mese, poi dal 15% al 22,5%; comunicazione mensile sopra 30.000 BRL (IN RFB 1.888/2019); DeCripto dal 1° luglio 2026; e-Financeira fra le fonti della dichiarazione precompilata.
- Planalto — Lei 14.754/2023: art. 2, i redditi di applicazioni finanziarie all'estero e gli utili delle controllate estere si dichiarano a parte e pagano il 15%; art. 3 § 1 I, fra le applicazioni finanziarie all'estero ci sono anche gli ativos virtuais e le partecipazioni non di controllo; art. 3 § 2, si paga quando il guadagno si incassa.
- IBET — Solução de Consulta Cosit 180 del 19 ottobre 2021 (DOU del 10/11/2021): chi entra con il visto temporaneo dell'investitore immobiliare (RN CNIg 36/2018) diventa residente fiscale al 184° giorno di presenza in dodici mesi, o prima se ottiene un visto permanente; la RN 36 non è una norma tributaria.
- Planalto — Lei 15.270/2025: dal 2026 ritenuta del 10% sui dividendi sopra 50.000 BRL al mese da una stessa società, e tassazione minima per chi supera 600.000 BRL l'anno, al 10% da 1.200.000 BRL.
- Congresso Nazionale — Medida Provisória 1.303/2025 (cripto al 17,5%, senza l'esenzione di 35.000 BRL): vigenza chiusa l'8 ottobre 2025 senza essere convertita in legge. Le regole sulle cripto restano quelle di prima.
- Planalto — Lei 9.249/1995, art. 3: IRPJ al 15% più un'addizionale del 10% sull'utile oltre 20.000 BRL al mese. Con la CSLL al 9% (Lei 7.689/1988, art. 3 III) fa 34%.
- Planalto — Lei 7.689/1988, art. 3 III: CSLL al 9% per le società non finanziarie.
- LegisWeb — Solução de Consulta COTRI 23/2024 del Distrito Federal: la Lei distrital 7.326/2023 ha portato l'aliquota standard dell'ICMS da 18% a 20%. Il Brasile non ha un'IVA unica: il 20% è l'ICMS della capitale, a cui si sommano PIS e COFINS federali, e la riforma con IBS e CBS è nella fase di prova.
- Planalto — Lei 8.212/1991: art. 12, sono assicurati obbligatori i dipendenti e, come contribuinte individual, chi esercita per conto proprio un'attività economica urbana, con o senza fini di lucro (V, h); art. 14, è assicurato facoltativo chi si iscrive volontariamente senza rientrare nell'art. 12; art. 21, contributo INSS del 20% per autonomi e iscritti volontari.
- Planalto — Lei Complementar 105/2001: art. 1, le istituzioni finanziarie «conservarão sigilo» sulle operazioni; art. 5, le banche informano l'amministrazione tributaria dell'Unione delle operazioni dei clienti (depositi, prelievi, pagamenti in contanti, titoli, fondi, cambi, trasferimenti all'estero), e § 2, con l'identità dei titolari e i «montantes globais mensalmente movimentados»; art. 6, gli ispettori fiscali esaminano conti e registri quando c'è un processo amministrativo o un procedimento fiscale in corso e l'autorità li ritiene indispensabili, senza giudice.
- Planalto — Lei 8.934/1994, art. 29: chiunque, senza provare un interesse, può consultare gli atti delle Juntas Comerciais e ottenerne certificati.
- gov.br — Informare il beneficiario finale alla Receita Federal (IN RFB 2.119/2022): «Não é realizado o compartilhamento de dados pessoais». Il registro dei titolari effettivi non è consultabile dal pubblico.
- Planalto — Lei 9.613/1998 (antiriciclaggio): obblighi di registrazione e di segnalazione al COAF, preavviso alla banca per prelievi in contanti (art. 11-A). Nessun divieto di pagare in contanti oltre una soglia trovato.
- OCSE — Giurisdizioni impegnate al CARF, aggiornato al 14/09/2026: il Brasile è fra quelle con primo scambio sulle cripto entro il 2027.
- OCSE — Global Forum, impegni sullo scambio automatico (CRS), aggiornato al 30/09/2026: il Brasile è fra le giurisdizioni con primi scambi entro il 2018.
- Mercer — Cost of Living City Ranking 2024 (costo della vita per chi si trasferisce, oltre 200 voci, con New York come base dell'indice): Brasília è 179ª su 226. Mercer non pubblica il valore di Brasília, solo la posizione: 56,03 è il centro fra Bogotá (174ª, 57,11) e Dar es Salaam (181ª, 54,94), le città vicine in classifica di cui l'indice è pubblicato. Rapportato a Roma (72,59), la capitale d'Italia presa come riferimento, fa 77,2, cioè il 22,8% in meno, con un errore massimo di 1,5 punti.
- Numbeo — affitto di un appartamento con una camera da letto in centro a Brasília: 451,30 EUR al mese. La pagina della città ha 895 rilevazioni di 50 contributori negli ultimi 12 mesi (aggiornamento del 2 ottobre 2026).
- OMS, Global Health Expenditure Database, ripubblicato dalla Banca Mondiale (SH.XPD.PVTD.PC.CD) — spesa sanitaria privata per abitante nel 2023, visite di tasca propria più assicurazioni private: 564,0 USD.
- BIS — Triennial Central Bank Survey 2025, tabella 25.2 (fatturato dei cambi per valuta, aprile 2025): il real è la 18ª valuta, con 90 miliardi di USD al giorno.
- Banca Mondiale — cambio ufficiale medio annuo (PA.NUS.FCRF): da 4,42 BRL per 1 EUR nel 2019 a 6,31 BRL nel 2025. Valore sull'euro: -30,1%.
- Banca Mondiale — inflazione annua ai prezzi al consumo (FP.CPI.TOTL.ZG): media 2021-2025 6,3%.
- BCE — tasso di riferimento del 27 agosto 2026: 5,9879 BRL per 1 EUR. Serve solo a confrontare la soglia con quelle degli altri Paesi: 700.000 BRL fanno 116.902 EUR.
- GAFI — giurisdizioni sotto monitoraggio rafforzato (lista grigia), plenaria di giugno 2026: il Brasile non c'è.
- Commissione europea — paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio, regolamenti delegati (UE) 2026/46 e 2026/83: il Brasile non c'è.
- Gallup Global Safety Report 2025 — si sente sicuro a camminare da solo di notte il 51% degli adulti. Dati 2024, campione rappresentativo di circa 1.000 persone, margine d'errore fra ±3,3 e ±5,4 punti; tabella a p. 26. A p. 8: nel 2024 la quota dei brasiliani che si sentono sicuri ha superato il 50% per la prima volta in quasi vent'anni.
- MEF — Convenzione Italia-Brasile contro le doppie imposizioni: firmata a Roma il 3/10/1978, ratificata con L. 844/1980, in vigore dal 24/4/1981.
- Agenzia delle Entrate — Decreto Ministeriale 4 maggio 1999 (black list): il Brasile non c'è.
- Planalto — Lei 14.754/2023, testo aggiornato: art. 3 § 1, I, fra le applicazioni finanziarie all'estero ci sono depositi e conti remunerati, titoli di renda fixa e variável e partecipazioni non di controllo; II, i loro rendimenti comprendono interessi e dividendi; art. 2 § 1, aliquota del 15% senza deduzioni; art. 3 § 2, tassati quando si incassano; art. 4, l'imposta estera si scala solo con una convenzione o con la reciprocità.
- Receita Federal — Perguntas e Respostas IRPF 2026: domanda 138, i dividendi di società estere non controllate sono rendimenti di applicazioni finanziarie all'estero, al 15%, senza esenzioni; domanda 474, interessi e dividendi esteri al 15% nell'anno dell'incasso; domanda 173, le pensioni dall'estero si tassano col carnê-leão e nella dichiarazione annuale, secondo la convenzione col Paese che le paga; domanda 61, tabella annua fino al 27,5%; domanda 136, l'Italia è fra i Paesi con un accordo in vigore.
- PwC Worldwide Tax Summaries — Brazil, Individual, Income determination (rivista il 23/9/2026): «Interest income received from investments made abroad is subject to PIT […] at a fixed rate of 15%»; gli interessi brasiliani dal 15% al 22,5% secondo la durata.
- PwC Worldwide Tax Summaries — Brazil, Individual, Taxes on personal income (rivista il 23/9/2026): tabella mensile 2026 fino al 27,5%; chi riceve redditi da fonti non brasiliane paga ogni mese.
- Planalto — Lei 11.033/2004: art. 1, ritenuta sugli interessi delle applicazioni brasiliane dal 22,5% (fino a 180 giorni) al 15% (oltre 720 giorni); art. 3, II, esenti LCI e CRI.
- Planalto — Lei 15.270/2025: la tassazione minima (art. 16-A della Lei 9.250) arriva al 10% da 1.200.000 BRL e scala l'imposta già pagata, compresa quella della Lei 14.754/2023 sui redditi esteri (§ 3, III).
- MEF, Dipartimento delle Finanze — Convenzione Italia-Brasile, testo della Gazzetta Ufficiale (L. 844/1980): art. 18, par. 1, pensioni fino a 5.000 USD l'anno imponibili soltanto nel Paese di residenza, l'eccedenza in entrambi; art. 19, par. 2, pensioni pubbliche imponibili solo nello Stato che le paga, salvo per chi è cittadino e residente dell'altro; art. 19, par. 4, pensioni di sicurezza sociale imponibili solo nel Paese di residenza.
- Ambasciata d'Italia a Brasilia — testo della convenzione Italia-Brasile con protocollo: artt. 18 e 19 identici a quelli della Gazzetta Ufficiale; art. 23, par. 1, il Brasile scala l'imposta pagata in Italia sui redditi che la convenzione lascia tassare all'Italia.
- INPS — Messaggio n. 1273 del 20/3/2020: per le pensioni delle gestioni dei lavoratori privati di chi risiede in Brasile l'INPS applica l'art. 18 della convenzione, esenti i primi 5.000 USD l'anno e IRPEF ordinaria sull'eccedenza, trattenuta a rate sul cedolino.
- Normattiva — TUIR (D.P.R. 917/1986), art. 11 nel testo in vigore dal 1/1/2026 al 31/12/2026: IRPEF al 23% fino a 28.000 EUR, al 33% fino a 50.000 EUR, al 43% oltre.
- Agenzia delle Entrate — Aliquote e calcolo dell'Irpef (aggiornata al 13/1/2026): 43% oltre 50.000 EUR, seconda aliquota ridotta al 33% dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 3 e 4).
- Receita Federal — Decreto 85.985/1981, testo portoghese della convenzione Italia-Brasile: art. 18, par. 1, pensioni fino a 5.000 USD l'anno tassate solo nel Paese di residenza, l'eccedenza in entrambi; art. 19, par. 2, pensioni pubbliche tassate solo dallo Stato che le paga, salvo per chi è cittadino e residente dell'altro; art. 19, ultimo comma, pensioni della previdenza sociale tassate solo nel Paese di residenza.
- INPS — Normativa fiscale per i residenti all'estero: per il Brasile, pensioni delle gestioni dei lavoratori privati esenti fino a 5.000 USD (art. 18 della convenzione, L. 844/1980) e tassate con l'IRPEF ordinaria sull'eccedenza.
- Receita Federal — Tributação de 2026: tabella mensile dell'IRPF da gennaio 2026, aliquota massima del 27,5% oltre 4.664,68 BRL.
- INPS — Sicurezza sociale internazionale, accordo bilaterale con il Brasile (ultimo aggiornamento 19 novembre 2025): accordo di emigrazione del 9 dicembre 1960 (legge 509/1963) e Protocollo aggiuntivo di sicurezza sociale firmato a Brasilia il 30 gennaio 1974 (legge 236/1977), in vigore dal 5 agosto 1977; consente la totalizzazione dei periodi assicurativi italiani e brasiliani per la pensione, con almeno una settimana di contributi.
- Ministério da Previdência Social — Acordos internacionais de previdência social: l'Italia è fra i «países com acordos em vigor» col Brasile.
- Planalto — Costituzione federale, art. 153: l'imposta sulle grandi fortune (VII) è prevista «nos termos de lei complementar»; l'IOF (V) colpisce le operazioni di credito, cambio e assicurazione o relative a titoli. Nessuna imposta annua sul valore di conti e titoli.
- Planalto — Decreto 6.306/2007 (regolamento dell'IOF), art. 28: la base dell'IOF su titoli e fondi è il valore di acquisto, riscatto, cessione o rinegoziazione, cioè l'operazione, non il possesso.
- PwC Worldwide Tax Summaries — Brazil, Individual, Other taxes (rivista il 23 settembre 2026): «There are no net wealth/worth taxes in Brazil».
- Planalto — Lei 14.754 del 12 dicembre 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024: i profitti delle entità controllate all'estero da residenti, nelle ipotesi dell'art. 5, sono tassati al 15% ogni 31 dicembre anche se non distribuiti (art. 5, nuovo); la ritenuta periodica di maggio e novembre (come-cotas) si estende ai fondi che fino al 2023 non la subivano, con il 15% sui rendimenti maturati fino al 31/12/2023 (artt. 17 e 27, nuovo); le cripto all'estero sono applicazioni finanziarie estere al 15% (art. 3 § 1, I).
- PwC Worldwide Tax Summaries — Brazil, Individual, Income determination (rivista il 23 settembre 2026): i profitti delle controllate estere qualificate sono «taxed on 31 December of each year by the PIT at a fixed rate of 15%»; dividendi oltre 50.000 BRL al mese da una stessa società con ritenuta del 10%.
- Receita Federal — notizia di dicembre 2023 sull'Instrução Normativa RFB 2.166 del 15/12/2023: i fondi d'investimento dichiarano l'imposta sui rendimenti maturati fino al 31 dicembre 2023, la tassazione di transizione della Lei 14.754 per i fondi passati alla ritenuta periodica.
- Planalto — Lei 15.270 del 26 novembre 2025 (DOU 27/11/2025), effetti dal 1° gennaio 2026: ritenuta del 10% sui dividendi oltre 50.000 BRL al mese da una stessa società (art. 6-A della Lei 9.250, nuovo) e tassazione minima per chi supera 600.000 BRL l'anno, con nella base anche i redditi esenti o a ritenuta definitiva (art. 16-A, nuovo).
- PwC Worldwide Tax Summaries — Brazil, Individual, Significant developments (rivista il 23 settembre 2026): la Lei 15.270/2025 chiude quasi trent'anni di esenzione dei dividendi, con la ritenuta del 10% oltre 50.000 BRL al mese e la tassazione minima fino al 10% da 1,2 milioni di BRL; la Lei 14.754/2023 porta al 15% investimenti esteri e controllate qualificate.
- Planalto — Lei Complementar 224 del 26 dicembre 2025 (DOU edizione straordinaria dello stesso giorno), art. 8: la ritenuta sugli interessi sul capitale proprio (JCP) che le società pagano ai soci sale dal 15% al 17,5% (art. 9 § 2 della Lei 9.249/1995). I tagli ai benefici dell'art. 4 riguardano imposte delle imprese, non l'IRPF.
- Senado Federal — Legislação, testo pubblicato della Lei Complementar 224/2025: l'art. 8 porta al 17,5% la ritenuta sui JCP dell'art. 9 § 2 della Lei 9.249/1995. Lo conferma il testo consolidato della Lei 9.249 su Planalto, che passa da «quinze por cento» a 17,5% «redação dada pela Lei Complementar nº 224, de 2025».
- Planalto — Medida Provisória 1.303 dell'11 giugno 2025, «vigência encerrada»: avrebbe portato al 17,5% le applicazioni finanziarie e le cripto e al 5% LCI e LCA dal 2026, ma è decaduta senza essere convertita in legge.
- Receita Federal — Perguntas e Respostas IRPF 2026, domanda 473, «Atenção 2»: dal 1° gennaio 2024 (Lei 14.754/2023, art. 3 § 1 I, e IN RFB 2.180 dell'11/3/2024, art. 9 § 1) le cripto custodite o negoziate da istituzioni all'estero sono applicazioni finanziarie estere, tassate al 15% nella dichiarazione annuale per cassa; in autocustodia decide la residenza del contribuente.
- Receita Federal — Atos referentes à DeCripto: Instrução Normativa RFB 2.291 del 14 novembre 2025 e Ato Declaratório Executivo Copes 2 del 31 dicembre 2025, che ne approva il tracciato. I dati per il CARF si raccolgono dal 1° gennaio 2026 (IN, art. 19, I).
- Receita Federal — Manual de Orientação do Leiaute da DeCripto, versione 1.01: l'IN RFB 2.291/2025 istituisce la Declaração de Criptoativos, in vigore dal 1° luglio 2026 al posto del sistema dell'IN RFB 1.888/2019, con i codici e le persone reportabili del CARF dell'OCSE.
- Receita Federal — Atos referentes à IN RFB 1.888/2019: fra il 2021 e il 2025 la pagina elenca un solo atto nuovo, l'Ato Declaratório Executivo Copes 1 del 15 dicembre 2023, che approva la versione 1.2 del tracciato del file: un atto tecnico.
- Migalhas — «STF finaliza julgamento e garante à Receita acesso a dados bancários» (24/2/2016): con 9 voti contro 2 il Supremo tribunale federale dichiara costituzionale la LC 105/2001, che lascia alla Receita chiedere i dati direttamente alle banche senza autorizzazione del giudice. Conferma che il fisco arriva ai conti senza giudice.
- Barbieri Advogados — «Sigilo bancário: proteção constitucional e limites legais» (1/10/2025): l'art. 5 della LC 105/2001 autorizza la Receita Federal ad accedere alle informazioni sulle operazioni finanziarie senza autorizzazione giudiziale, con la comunicazione automatica delle operazioni regolata dal Decreto 4.489/2002.
- Banco Central do Brasil — Circular 3.978/2020 (antiriciclaggio delle banche): art. 36, un prelievo in contanti da 50.000 BRL in su va prenotato almeno tre giorni lavorativi prima; art. 49, le banche comunicano al COAF depositi, prelievi e pagamenti in contanti da 50.000 BRL in su e le prenotazioni di quei prelievi, entro il giorno lavorativo successivo. Obblighi di segnalazione, nessun divieto di pagare in contanti.
- Banco Central do Brasil — Resolução BCB 591 del 30/9/2026 (DOU straordinario del 1/10/2026), che modifica l'art. 49 della Circular 3.978: dal 1° ottobre 2026 si comunicano al COAF anche i cambi con consegna o ritiro di valuta in contanti da 10.000 USD in su e i trasferimenti di cripto da o verso portafogli in autocustodia dalla stessa cifra; le segnalazioni da 50.000 BRL restano.
- Diário Oficial da União — Instrução Normativa RFB 2.291 del 14 novembre 2025 (DeCripto): la persona fisica residente che opera tramite piattaforme estere, piattaforme decentralizzate o senza piattaforma comunica le operazioni quando il valore del mese supera 35.000 BRL (art. 5, II e § 3), entro l'ultimo giorno utile del mese successivo (art. 12, I); le piattaforme raccolgono i dati per il CARF (art. 8) con effetto dal 1° gennaio 2026 (art. 19, I) e li consegnano ogni anno entro l'ultimo giorno utile di gennaio dell'anno dopo (art. 12, II), quindi la prima volta entro gennaio 2027; dal 1° luglio 2026 comunicano ogni mese tutte le operazioni dei clienti, una per una (artt. 7 e 19, II); l'IN RFB 1.888/2019 è revocata dal 1° luglio 2026 (artt. 18 e 19).
- Receita Federal — Perguntas e Respostas IRPF 2026: domanda 706, i guadagni in borsa pagano il 15%, il 20% sul day trade; domanda 707, esenti le azioni sul mercato a pronti se le vendite del mese non superano 20.000 BRL; domanda 574, il ganho de capital su beni e diritti va dal 15% fino a 5.000.000 BRL di guadagno al 22,5% oltre 30.000.000 BRL; domanda 679, esenti i beni di piccolo valore fino a 35.000 BRL di vendite al mese.
- Planalto — Costituzione federale, art. 12 § 4 nel testo dell'Emenda Constitucional 131/2023: il brasiliano perde la cittadinanza solo se la naturalizzazione è cancellata da una sentenza per frode o per attentato all'ordine costituzionale (I), o se ne chiede espressamente la perdita (II). Per naturalizzarsi non si rinuncia alla cittadinanza d'origine, e usare un passaporto straniero non fa perdere quella brasiliana.
- Planalto — Lei 13.445/2017: art. 65, le quattro condizioni della naturalizzazione ordinaria (capacità civile, quattro anni di residenza, portoghese, nessuna condanna), senza rinuncia alla cittadinanza d'origine; art. 75, il naturalizzato perde la cittadinanza solo con una condanna definitiva. Il Decreto 9.199/2017 (artt. 233 e 234) elenca requisiti e documenti, e nessuno è una rinuncia.
- Ministero della Giustizia — Resolução CNIG/MJSP 49 del 25 giugno 2024 (DOU del 22/8/2024), adeguamento al nuovo quadro dei cambi (Lei 14.286/2021): sulla RN 36/2018 riscrive soltanto la dichiarazione della banca che attesta il bonifico dall'estero (art. 3, I b e II b).
- Planalto — Decreto 12.657 del 7 ottobre 2025 (DOU dell'8/10/2025), art. 19: sul Decreto 9.199 riscrive gli artt. 42 § 2, 151 § 4 e 152, affidando requisiti, condizioni e termini delle residenze per investimento a un atto congiunto dei ministri della Giustizia e degli Esteri; non tocca la durata, la presenza (art. 135) né la naturalizzazione.
- Ministero della Giustizia — Resolução CNIG/MJSP 51 del 14 marzo 2025 (DOU del 10/7/2025), che riscrive la RN 01/2017 sulle procedure: l'autorizzazione di residenza si chiede al Ministero della Giustizia «por meio do Sistema de Gestão e Controle de Imigração - MigranteWeb», con un modulo «assinado pelo interessado ou por seu representante legal» (art. 1, I), e ogni notifica si fa «por meio eletrônico» (art. 2 § 3). Vale anche per il passaggio a prazo indeterminado della via immobiliare: rinnovo remoto.
- gov.br — Obter autorização de residência para fins laborais a imigrantes (aggiornata il 27/7/2026): il servizio copre le autorizzazioni «para fins laborais e de investimentos» e «o sistema é totalmente eletrônico, não necessitando de atendimento presencial».
- Ministero della Giustizia — Resolução Normativa CNIg 36/2018 consolidata, rinnovo: dopo i quattro anni l'autorizzazione «poderá ser alterada para prazo indeterminado» presentando la prova che l'investimento c'è ancora, la copia della carta (CRNM) e i casellari giudiziari (art. 5), senza condizioni di presenza; chi perde il termine può chiedere un nuovo titolo di quattro anni se ha ancora l'immobile (art. 6-A).
- Planalto — Decreto 9.199/2017, procedura di rinnovo: le domande di autorizzazione di residenza vanno al Ministero della Giustizia (art. 127), «preferencialmente, por meio eletrônico» (§ 2); dopo l'approvazione il registro si chiede entro 30 giorni (art. 66) in un'unità della Polícia Federal (art. 67). Il registro serve alla carta, non al titolo: chi lo salta paga una multa per ogni giorno di ritardo (art. 307, IV).
- Ministero della Giustizia — Elenco delle Portarias Interministeriais MJSP/MRE pubblicate (pagina aggiornata il 5/8/2026): nessun atto congiunto sulla residenza per investimento dopo il Decreto 12.657/2025; l'art. 151 § 4 del Decreto 9.199, nel testo del 2025, rimanda i requisiti a un atto dei ministri della Giustizia e degli Esteri.
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