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Privacy Policy

Come pianobmaps.com tratta i dati personali di chi lo visita e di chi prenota una chiamata. La mappa si consulta senza lasciare nulla: gli unici dati che raccogliamo sono quelli che scrivi nel modulo dei contatti.

Titolare del trattamento

Il titolare del trattamento è la società che gestisce questo sito. Per qualsiasi domanda su questa informativa, o per esercitare i propri diritti, si può scrivere a hello@pianobgroup.com.

Il trattamento avviene nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018.

Consultare la mappa non lascia dati

Il sito è fatto di pagine statiche: il globo, la classifica, le schede delle giurisdizioni e il glossario si leggono senza che venga raccolto nulla e senza che serva dare un consenso. In concreto, aprendo una pagina:

  • non vengono impostati cookie, di nessun tipo — né tecnici, né analitici, né di profilazione. Per questo non compare nessun banner: non ci sarebbe niente da consentire;
  • non è attivo nessuno strumento di statistica: non c’è Google Analytics né altro, e nemmeno le statistiche di Cloudflare sono accese. Nessuno script di misurazione viene caricato;
  • i caratteri tipografici sono ospitati su questo stesso sito: il browser non contatta Google Fonts né altri fornitori esterni;
  • non c’è profilazione, non c’è pubblicità mirata e non viene presa nessuna decisione automatizzata sulle persone;
  • nessun dato viene venduto o ceduto a terzi.

Il modulo dei contatti

L’unico punto del sito in cui vengono raccolti dati personali è il modulo della pagina Contatti, con cui si prenota una chiamata gratuita di orientamento. Compilandolo si trasmettono:

  • nome e cognome;
  • indirizzo e-mail;
  • recapito telefonico, con il prefisso internazionale;
  • le giurisdizioni su cui si desidera parlare, se ne si indica qualcuna;
  • i parametri di campagna (UTM) presenti nell’indirizzo con cui si è arrivati sul sito, se ci sono: servono a sapere quale annuncio o quale link ha portato la richiesta;
  • la data e l’ora dell’invio, e il nome del sito da cui è partito.

Perché li raccogliamo, e con quale base giuridica

Per una sola cosa: ricontattare chi ha chiesto la chiamata. Il messaggio su WhatsApp serve a concordare un orario, la telefonata a parlare della propria situazione. Nome, telefono ed e-mail sono i recapiti con cui farlo; le giurisdizioni indicate servono a preparare la conversazione.

La base giuridica è l’esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dell’interessato (art. 6, par. 1, lett. b del GDPR): la chiamata la si chiede, e i dati servono a erogarla. I parametri di campagna hanno una base diversa, il legittimo interesse del titolare a sapere quali dei propri canali funzionano (art. 6, par. 1, lett. f).

I dati raccolti dal modulo non vengono usati per inviare newsletter, comunicazioni commerciali o campagne di marketing. Non sei iscritto a niente compilando quel modulo. Se un giorno cambiasse, servirebbe un consenso separato e questa informativa verrebbe aggiornata prima.

Che strada fanno i dati del modulo

Vale la pena dirlo con precisione, perché è la parte che riguarda davvero chi compila. L’invio arriva a un programma che gira sulla rete di Cloudflare, il quale mette la richiesta in una coda e risponde subito. Dalla coda la richiesta viene consegnata a una piattaforma di automazione dei flussi di lavoro (n8n), che la smista verso i sistemi con cui il titolare gestisce i contatti.

La coda serve a non perdere una richiesta se un pezzo della catena è momentaneamente irraggiungibile: in quel caso la consegna viene ritentata, fino a otto volte, e se non riesce la richiesta resta in una coda di scarto perché qualcuno possa recuperarla a mano.

La piattaforma di automazione è n8n Cloud, il servizio gestito di n8n GmbH. Da lì la richiesta viene registrata nel sistema di gestione dei contatti (CRM) usato dal titolare, che è dove il consulente la prende in carico.

Il primo messaggio su WhatsApp lo scrive una persona, da un normale account WhatsApp: non c’è nessuna integrazione automatica con i servizi per le aziende. Vuol dire che il numero di telefono viene digitato in WhatsApp come farebbe chiunque, e da quel momento il messaggio segue l’informativa di WhatsApp.

Il consulente che richiama è della stessa società del titolare: i dati non passano a un’altra azienda.

La memoria del browser

Se si arriva sul sito da un annuncio o da un link tracciato, i parametri di campagna presenti nell’indirizzo vengono tenuti nella memoria di sessione del browser, così che restino disponibili se più tardi si compila il modulo. È una memoria che si svuota da sola quando si chiude la finestra: non è un cookie, non segue le persone da un sito all’altro e non permette di riconoscere chi torna.

Contiene solo quei parametri di campagna, niente altro. Chi non arriva da un link tracciato non ha nulla in memoria; chi ha bloccato la memoria locale nel proprio browser perde l’attribuzione e nient’altro: il sito funziona uguale.

I dati tecnici di navigazione

Il sito è ospitato sulla rete di Cloudflare. Come ogni server web, quello che serve queste pagine registra i dati tecnici necessari a consegnarle e a difendersi dagli attacchi: l’indirizzo IP del dispositivo, il tipo di browser e di sistema operativo, la data e l’ora della richiesta, la risorsa richiesta e l’esito.

L’indirizzo IP viene usato anche per un freno contro gli abusi del modulo: sono ammessi dieci invii al minuto dallo stesso indirizzo. Il conteggio è momentaneo e non viene conservato insieme alla richiesta.

La base giuridica è il legittimo interesse del titolare a erogare il sito e a mantenerlo sicuro e disponibile (art. 6, par. 1, lett. f del GDPR). Questi dati non vengono incrociati con quelli del modulo.

Il video di YouTube

In alcune pagine c’è un video ospitato su YouTube, ma non viene caricato insieme al resto. Quello che si vede all’inizio è soltanto un’immagine di copertina servita da questo sito, con sopra un pulsante di riproduzione: finché non si clicca, YouTube non riceve nessuna richiesta e non sa che questa pagina è stata aperta.

Al clic la pagina carica il player di YouTube, nella versione youtube-nocookie.com. Da quel momento Google può trattare dati come l’indirizzo IP, le informazioni sul dispositivo e l’interazione col player, secondo la propria informativa, e può impostare cookie o tecnologie simili nel browser. Su quel trattamento il titolare non ha alcun controllo.

La base giuridica è il consenso (art. 6, par. 1, lett. a del GDPR), prestato col clic sul pulsante di riproduzione. Chi non lo vuole semplicemente non avvia il video: tutto il resto della pagina funziona esattamente allo stesso modo.

I collegamenti verso altri siti

Le pagine contengono collegamenti verso siti che non sono nostri — fra cui le fonti ufficiali citate nelle schede, il sito del gruppo e un profilo di recensioni. Sono collegamenti, non contenuti incorporati: finché non si clicca, quei siti non ricevono nessuna richiesta. Seguendone uno si esce da qui, e da lì in poi valgono le loro informative, sulle quali il titolare non ha controllo.

Destinatari e responsabili del trattamento

I dati tecnici di navigazione, la coda e il programma che riceve il modulo sono trattati da Cloudflare, Inc., che ospita il sito e ne cura la sicurezza di rete. Cloudflare agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR.

I dati del modulo passano poi per n8n Cloud, servizio gestito di n8n GmbH, e vengono registrati nel sistema di gestione dei contatti (CRM) usato dal titolare. Entrambi trattano i dati come responsabili, per conto del titolare e secondo le sue istruzioni.

Il numero di telefono viene inoltre inserito in WhatsApp dalla persona che scrive il primo messaggio, come in una normale conversazione.

Il consulente che richiama fa parte della stessa società del titolare: non c’è nessuna comunicazione dei dati a un’altra azienda.

Google riceve dati solo per il video di YouTube, e soltanto se si sceglie di avviarlo. I dati non vengono comunicati ad altri soggetti, salvo obblighi di legge o richieste dell’autorità.

Trasferimenti verso Paesi terzi

Cloudflare, Inc. ha sede negli Stati Uniti e la sua rete è distribuita in tutto il mondo: un trasferimento di dati fuori dallo Spazio economico europeo è quindi possibile. Il trasferimento è coperto dalla decisione di adeguatezza della Commissione europea del 10 luglio 2023 sull’EU-U.S. Data Privacy Framework, cui Cloudflare aderisce, e in via ulteriore dalle clausole contrattuali standard adottate dalla Commissione.

Le stesse garanzie valgono per Google, se e quando si sceglie di avviare il video.

n8n GmbH, che gestisce n8n Cloud, ha sede in Germania e quindi nello Spazio economico europeo.

Per WhatsApp e per il sistema di gestione dei contatti valgono le garanzie previste dai rispettivi contratti e informative; dove il fornitore ha sede fuori dallo Spazio economico europeo, il trasferimento è coperto da una decisione di adeguatezza o dalle clausole contrattuali standard adottate dalla Commissione.

Periodo di conservazione

I dati tecnici finiscono nei log dell’hosting e restano lì per il tempo necessario alle finalità di funzionamento e sicurezza, secondo le politiche di conservazione di Cloudflare.

I dati del modulo vengono conservati finché l’interessato non ne chiede la cancellazione. La richiesta si fa scrivendo a hello@pianobgroup.com, e viene eseguita senza ingiustificato ritardo.

Il messaggio resta in coda solo il tempo della consegna: una volta consegnato viene rimosso, e se la consegna non riesce dopo otto tentativi finisce nella coda di scarto, dove resta il tempo previsto dal servizio perché qualcuno possa recuperarlo.

Misure di sicurezza

Il sito viene servito esclusivamente su connessione cifrata (HTTPS) e si appoggia alle protezioni di rete di Cloudflare. L’indirizzo a cui viene consegnata la richiesta non è scritto nel codice: è conservato come segreto e non compare nemmeno nei registri.

Il modulo ha due freni contro gli abusi automatici: un campo nascosto che i programmi tendono a compilare e le persone no — se è pieno la richiesta viene scartata e non memorizzata — e il limite di dieci invii al minuto per indirizzo IP.

Minori

Il sito e il servizio di orientamento sono rivolti a persone maggiorenni. Non vengono trattati consapevolmente dati di minori, e il modulo non chiede l’età.

I diritti di chi legge

Il GDPR riconosce a ogni persona una serie di diritti sui propri dati personali. In sintesi, si ha il diritto di:

  • accedere ai propri dati e sapere se e come vengono trattati (art. 15);
  • chiederne la rettifica, se inesatti o incompleti (art. 16);
  • chiederne la cancellazione, nei casi previsti (art. 17);
  • chiedere la limitazione del trattamento (art. 18);
  • ricevere i propri dati in un formato leggibile da un dispositivo automatico e trasmetterli a un altro titolare (art. 20);
  • opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse, come i parametri di campagna (art. 21);
  • revocare il consenso dato avviando il video, cancellando dal proprio browser i cookie che il player di YouTube ha impostato (art. 7, par. 3).

Come esercitare i propri diritti

Basta scrivere a hello@pianobgroup.com. La risposta arriva senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese dalla richiesta; in casi particolarmente complessi il termine può essere prorogato di due mesi, e in tal caso ne verrà data notizia entro il primo mese (art. 12 del GDPR). L’esercizio dei diritti è gratuito.

Chi ha compilato il modulo può chiedere in qualsiasi momento di essere cancellato: per farlo basta l’indirizzo e-mail o il numero con cui ha scritto, perché è quello che permette di ritrovare la richiesta.

Reclamo all’autorità di controllo

Chi ritiene che il trattamento dei propri dati violi il GDPR può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garanteprivacy.it), oppure rivolgersi all’autorità giudiziaria. Il reclamo si può presentare anche all’autorità di controllo dello Stato membro in cui si risiede o si lavora.

Modifiche a questa informativa

Questa informativa descrive il sito com’è oggi. Se il sito cambia — per esempio se venissero attivate le statistiche, o se i dati del modulo cominciassero a servire anche per comunicazioni commerciali — l’informativa viene aggiornata prima che il cambiamento vada online, e la data qui sotto lo dice.

Ultimo aggiornamento 2 settembre 2026