Panama esce dalla lista nera fiscale dell’UE, ma resta in quella italiana
Il 9 ottobre il Consiglio UE ha tolto Panama dalla lista dei Paesi non cooperativi. Per chi pensa di trasferirsi, la black list italiana non cambia.
· di Angelo Franco
Il 9 ottobre 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha tolto Panama dalla lista UE dei Paesi non cooperativi a fini fiscali, la cosiddetta lista nera fiscale europea. Con Panama è uscito il Vietnam. Nella lista restano otto giurisdizioni, fra cui la Russia.
Panama ci stava da febbraio 2020. L’Europa le contestava un’esenzione sui redditi esteri delle società, considerata dannosa. Panama ha cambiato quella regola, e il Consiglio ne ha preso atto.
Non è uscita del tutto
Panama passa nell’Allegato II: l’elenco dei Paesi che collaborano ma hanno ancora impegni da chiudere. Le manca l’esame del Forum globale dell’OCSE sullo scambio di informazioni fiscali fra Stati. Uscirà anche da lì quando l’esame la giudicherà in regola.
La decisione diventa ufficiale con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
Quale lista, esattamente
Quando i giornali scrivono «Panama esce dalla black list» possono intendere tre elenchi diversi:
- la lista fiscale dell’UE: è quella di cui parla questa notizia;
- la lista antiriciclaggio dell’UE, quella che conta per le banche: Panama ne è fuori dal 5 agosto 2025;
- la black list italiana (DM 4 maggio 1999): Panama c’è ancora.
Il glossario spiega la differenza: Black list.
Cosa cambia per un italiano
Per le imprese, qualcosa. Un’azienda italiana che paga una società panamense per beni o servizi oggi può dedurre quei costi solo fino al loro valore di mercato, e deve indicarli a parte in dichiarazione. Con l’uscita di Panama dalla lista questo limite cade. Da quale anno valga, fattelo confermare dal tuo commercialista.
Per chi valuta Panama come Piano B, niente. Il permesso di residenza, il Trattato fra Panama e Italia e le regole fiscali per le persone sono gli stessi di prima. La decisione di Bruxelles non tocca nessuna delle voci della scheda di Panama.
Cosa non cambia: la black list italiana
La lista che conta per te è quella italiana, e la decide il Ministero dell’Economia, non l’Europa. Panama resta nella black list italiana.
In pratica: se un giorno ti trasferisci davvero a Panama e ti cancelli dall’anagrafe, per il fisco italiano resti residente in Italia finché non dimostri il contrario. Servono prove concrete della vita sul posto fin dal primo giorno: casa, utenze, conto con le spese di tutti i giorni.
Se un giorno l’Italia togliesse Panama da quell’elenco, lo scriveremo qui e nella scheda.
Le schede collegate
Fonti
- Consiglio dell'Unione europea — Conclusioni del 9 ottobre 2026 sulla lista UE riveduta delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali (doc. 13854/26): Panama non è più nell'Allegato I e passa all'Allegato II
- Consiglio dell'Unione europea — Conclusioni del 17 febbraio 2026 (doc. 5869/26): Panama nell'Allegato I per un regime di esenzione dei redditi di fonte estera considerato dannoso
- Consiglio dell'Unione europea — La lista UE delle giurisdizioni non cooperative: la lista diventa ufficiale con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE
- Delegazione dell'Unione europea a Panama — Panama tolta dalla lista UE: le misure difensive degli Stati membri vengono meno; l'uscita dall'Allegato II dopo l'esame del Forum globale
- Regolamento delegato (UE) 2025/1184 della Commissione — Panama esce dalla lista UE antiriciclaggio dei Paesi terzi ad alto rischio (considerando 19), in vigore dal 5 agosto 2025
- TUIR, art. 110, comma 9-bis — i costi verso imprese di Paesi della lista UE non cooperativa si deducono nei limiti del valore normale
- Agenzia delle Entrate — Decreto Ministeriale 4 maggio 1999 (black list persone fisiche): Panama è nell'elenco